10 COSE CHE FORSE NON SAI SU WALT DISNEY

Ciao amici gipsy!

Come ben saprete sono da poco rientrata dal magico mondo incantato di Disneyland Paris. Creato da Walt Disney, racchiude i due parchi Disneyland e Disneyland Studios, a pochi minuti di auto dalla capitale francese. Facilmente raggiungibile anche in treno o con una “Magica Navetta” direttamente dall’aeroporto, Disneyland ti fa tornare bambina ma con la consapevolezza dei sogni da grande. Ti fa emozionare come se gli anni non fossero trascorsi mai e, soprattutto, ti fa credere che forse forse nel super citato slogan “I sogni son desideri di Felicità” sia in realtà conservata una immensa verità.

Oltre ad aver esplorato i parchi e le loro attrazioni, ad aver assistito agli spettacoli dal vivo tematizzati sul Natale in questo periodo dell’anno, all’aver assaggiato alcune tra le prelibatezze preferite del papà di Topolino Walt, ho anche scoperto tantissime curiosità sul magico mondo Disney che mai avrei immaginato prima. 

Curiosità che mi hanno fatta ricredere ulteriormente e sognare ad occhi aperti. Perché, dopotutto, ce ne rendiamo conto? L’impero Disney è nato da un semplice uomo che non hai mai smesso di credere nei propri sogni e che non ha mai smesso di lottare per realizzarli tutti. Non dovrebbe forse ispirarci tutti, questa cosa?

 

ECCO 10 COSE CHE FORSE NON SAI SUL MAGICO MONDO DISNEY

 

  • Il personaggio di Topolino nacque in treno, in un lungo viaggio da New York a Los Angeles. Walt lo disegnò ispirandosi ad Oswald Il Coniglio Fortunato – altro personaggio di sua creazione che gli venne però “rubato” tempo prima dalla casa Universal.gallery-walt-disney-02.jpg

 

  • Il vero nome di Topolino è Mortimer Mouse – Proprio così, infatti, venne battezzato inizialmente il personaggio simbolo di Disney dal suo papà Walt. Fu la moglie di Walt, Lillian, a suggerirgli di cambiarne il nome in Mickey Mouse affinché il topolino risultasse ancor più simpatico.
  • Walt era uno che amava l’azzardo – Credeva a tal punto nei suoi sogni da rischiare il tutto e per tutto pur di realizzarli. Ad esempio? Beh, proprio perché rischiare per le cose in cui credeva divenne il suo marchio di fabbrica, decise che pur di procurarsi il denaro necessario a realizzare alcuni suoi lavori animati dovette giocarsi il più possibile. Così, per la produzione di Steamboat Willie, Walt dovette vendere la sua auto. Per Biancaneve e i Sette Nani, invece, ipotecò la casa. Per fortuna in entrambi i casi gli andò più che bene!gallery-walt-disney-07.jpg
  • Dal 1928 al 1984 fu lo stesso Walt a doppiare Topolino in tutti i cartoni animati prodotti. Purtroppo, dovette smettere a causa del fumo che gli danneggiò la voce, modificandogliela irrimediabilmente.
  • La vera carriera di Walt inizia dopo il suo trasferimento a Hollywood. Ancora una volta, Walt aveva giocato d’azzardo. Arrivò infatti a Hollywood con soltanto un paio di pantaloni di ricambio e una camicia. In tasca? 40 dollari soltanto. Ma anche in questo caso sappiamo benissimo come sia – positivamente – finita la cosa.
  • La cittadina di Disneyland, in California, fu inaugurata in onore di Walt nel 1955. Da quel preciso momento, Walt si fece costruire un appartamento in loco che illuminava con una lampada ad olio appoggiata al davanzale. Ancora oggi, quella stessa lampada viene sempre tenuta accesa, tutto il giorno e la notte, tutti i giorni dell’anno. In memoria del grande Walt.gallery-walt-disney-06.jpg
  • Il vero cognome di Walt non avrebbe dovuto essere Disney… Gli antenati di Disney, infatti, immigrarono negli Stati Uniti dalla Francia. Una volta arrivati alla frontiera americana, gli venne chiesto in inglese il cognome. Questi, non capendo la lingua, pensarono gli fosse stato chiesto da dove provenissero. Così risposero D’isigny. La famiglia di Walt è infatti originaria del piccolo paesino francese di meno di tremila anime Isigny-Sur-Mer. Da lì, il loro “cognome” venne trascritto e americanizzato in Disney, e tramandato alle generazioni future.
  • Visto che a Isigny-Sur-Mer si produce burro, a Disneyland Paris Walt Disney ha voluto che venisse (e che tuttora venga) sempre e solo esclusivamente utilizzato o venduto, in tutti gli hotel e i ristoranti del parco, burro proveniente da quel piccolo paesino dove i suoi antenati nacquero. Ancora oggi, quindi, se farete attenzione alla provenienza del burro che consumerete se soggiornerete a Disneyland Paris, o se pranzerete all’interno di uno dei suoi ristoranti, noterete si tratti del “Burro del Presidente”, marca proprio originaria di Isigny.
  • Tutti i dipendenti Disney, indipendentemente da qualsivoglia carica, sono “obbligati” a darsi del tu, a trattarsi in modo formale e a chiamarsi esclusivamente per nome. Walt infatti odiava essere chiamato “Signor Disney”. Voleva che all’interno della sua azienda rimanesse chiaro il concetto di grande famiglia allargata. Proprio per questo impose questa regola. Su tutte le targhette dei dipendenti, infatti, troverete scritto solo il loro nome. E se due persone si chiamano uguali? Ad una delle due sarà scritto sulla targhetta il proprio soprannome!gallery-walt-disney-12.jpg
  • Sapete da dove arriva il nome di Wall-E, uno dei personaggi Disney Pixar di recente creazione più amati di sempre? Da Walt Disney, ovviamente! Infatti il nome completo di Walt Disney era Walter Elias Disney!
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