ISTANBUL: Cosa vedere in 3 giorni

Dopo qualche settimana di assenza, torno a scrivervi oggi per raccontarvi della mia ultima avventura #Gipsy alla scoperta di una delle città più affascinanti di tutto il Medio – Oriente. Sto parlando di Istanbul, uno dei tre poli metropolitani della Turchia.

L’ho visitata in poco più di tre giorni soltanto, prima di far ritorno in Italia e in particolar modo a Sanremo. In così poco tempo non posso certo dire di averla visitata tutta, e anche per questo spero di farvi ritorno presto per scoprirla ancor meglio. Ma, nel frattempo, ecco cosa sono invece riuscita a capire della città turca più famosa per eccellenza (che, nonostante tutto, in tre giorni si riesce comunque ad avvicinare e non poco).

Cosa vedere a Istanbul in 3 giorni soltanto

 

Un tempo chiamata Costantinopoli, Istanbul è da molti considerata la capitale della Turchia, ma la verità è che non sia affatto così. La città capitale del paese turco è Ankara – un po’ più piccola della bella Istanbul ma probabilmente altrettanto importante per termini economici, politici e di vita metropolitana.

Istanbul viene considerata un vero e proprio gioiello. Anche definita ‘la città tra i due continenti’, si divide letteralmente tra Europa e Asia. A far da ‘file rouge’ tra le parti, per riconnettere tutta la città, ci pensano i lunghi maestosi ponti sul Bosforo – illuminati la sera con luci rosse e bianche.

Il passato di Istanbul racconta di una città sospesa, con un sottobosco ricco di elementi latini, greco-ortodossi e arabi, e un futuro che guarda all’Europa. Orientarsi in città non è molto semplice, il traffico è la vera essenza di Istanbul e delle sue strade. Viaggiare per la città in auto è pressoché impossibile, a meno che non si decida di spendere dalle 2 alle 4 o 5 ore al giorno in macchina. Ottimi invece i trasporti pubblici, come ad esempio la metropolitana – dove un biglietto di sola andata costa a noi europei 4 lire turche, l’equivalente di poco meno di 70 centesimi di euro, per intenderci.

Come arrivare a Istanbul

Fortunatamente, la città di Istanbul è molto ben collegata alle più importanti capitali europee da diverse compagnie aeree, anche low-cost. Per ora, in città esiste un unico aeroporto situato nel pieno centro cittadino. Tra un paio di mesi, però, dovrebbe aprire un secondo aeroporto fuori città. Verrà chiamato ‘Aeroporto di Istanbul’, e anche per questo dovremo sicuramente aspettarci qualche cambiamento in fatto di tratte aeree e prezzi dei voli.

Ad oggi,  è possibile raggiungere Istanbul partendo – per l’Italia – dagli aeroporti di Roma Fiumicino o di Milano Malpensa in soltanto 3 ore di volo. Una volta atterrati in Turchia, però, dovremo tener a bada che le lancette dei nostri orologi dovranno spostarsi in avanti di 2 ore, visto il fuso che vige nel paese. Anche per questo, il viaggio di andata ci sembrerà molto più lungo e quello di ritorno un po’ più breve.

I luoghi da non perdere in Istanbul città

Prima fra tutte la Moschea Blu. Sono stata molto fortunata, nel  mio piccolo. Il mio hotel cinque stelle era proprio a poche centinaia di metri dalla Moschea Blu e anche per questo è stata una delle prime cose che ho avuto modo di visitare una volta arrivata in città.

Il problema di questa Moschea è sicuramente uno: è sempre super affollata. Anche per questo la coda per i biglietti d’ingresso potrebbe rivelarsi estenuante, ma con un po’ di santa pazienza riuscirete a scamparla.

Alle donne sarà imposto il velo all’ingresso. Per chi non ne fosse provvista, non c’è problema alcuno: troverete dei veli acquistabili anche sulla porta stessa della Moschea. Quel che è certo è che senza velo l’ingresso vi sarà vietato.

Una delle usanze più importanti per i musulmani credenti, che visitano la Moschea non per turismo ma per pregare, è quella di sciacquarsi i piedi prima di entrare: si tratta di un gesto rigoroso, a dimostrazione che ‘io mi presento a te pulito’ – in segno di rispetto.

Una volta entrati non riuscirete a trattenervi da un sonoro ‘woooooooow’. Ciò che sicuramente colpisce è anzitutto la grande cupola blu della Moschea che, ne sono certa, vi lascerà senza fiato. Dal soffitto scendono vari lampadari, alcuni ancora alimentati ad olio, tutti intarsiati di mosaici colorati e di specchi. A terra, un prato di tappeti ricamati, sui quali dovrete camminare scalzi poiché vi saranno tolte le scarpe all’ingresso. Ai lati della Moschea potrete osservare delle aree di preghiera riservate esclusivamente a donne e bambini.

La Moschea Blu è una delle bellezze più rare di tutta Istanbul, oltre ad essere anche l’unica Moschea con ben 6 minareti al suo interno.

 

Un’altra accattivante attrazione per la città di Istanbul è sicuramente quella della Torre di Galata, l’antica colonia genovese situata sul Corno D’Oro.

Questa torre, per oltre 68 metri di altezza, gode di uno splendido panorama sulla città. La si intravede da qualsiasi angolo del centro storico, e se c’è una cosa che io non ho fatto ma alla quale spero di poter rimediare la prossima volta che passerò per la città, è quella di salirvi fino in cima. Nelle belle giornate di sole, dalla Torre di Galata si intravede tutta Istanbul o quasi – ma anche in questo caso la coda per i biglietti d’ingresso alla torre, preparatevi, sarà infinita.

Ai piedi della Torre si riscopre invece la Istanbul più vera: ballerine di danza col ventre, spettacoli col fuoco, e tanti piccoli carretti ambulanti, venditori delle più strane prelibatezze, fra cui anche le famose caldarroste turche o le pannocchie alla griglia con burro salato.

I negozietti, di souvenir ma non solo, ai piedi della Torre di Galata sono veramente tanti. Sempre lì vicino troviamo anche diversi ristorantini più o meno turistici, e anche per questo un pit-stop per un pranzo veramente turco, in questo quartiere, è più che consigliato.

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Io adoro i mercati e le spezie, e forse anche per questo non posso che consigliarvi una visita anche al Gran Bazar di Istanbul. Si tratta del più grande mercato a cielo aperto del mondo, ed è situato a poca distanza da un’altra attrazione molto interessante (che io non ho avuto modo di visitare): il palazzo del Sultano, il palatto Toptaki.

All’interno del Gran Bazar potrete trovare più di 4000 negozi, oltre che una mescolanza di colori, odori, profumi. La regola numero uno è TRATTARE. Per uscirne illesi, ricordatevi di non procedere mai nell’acquisto di niente che non abbia avuto il prezzo trattato e concordato da voi stessi. Piccola nota sul mercato: il suo giorno di chiusura è la domenica – assicuratevi quindi di non recarvici in quel giorno della settimana, o rimarrete delusi.

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Ultimo ma non meno importante? Sicuramente il Bosforo, la zona del porto e tutto ciò che gli sta attorno. Mi ci sono sempre recata la sera, inoltre in una stagione invernale quale quella di fine gennaio – eppure mi è sempre piaciuto moltissimo. Sul Bosforo si intravedono i lunghi ponti illuminati a giorno che connettono la città ‘europea‘ da quella ‘asiatica‘, e il panorama è veramente magico.

Molto consigliata anche una ‘mini crociera‘ sul Bosforo, cosa che io non ho avuto modo di fare, ma che mi auguro avrò tempo di recuperare quando tornerò a Istanbul la prossima volta.  Proprio sul Bosforo troviamo inoltre alcuni tra i Balik – i ristorantini – più famosi di tutta la città.

Personalmente, ho avuto modo di cenare in due di questi, e in particolar modo uno è super consigliato. Si tratta di Sur Balik, ristorante specializzato in pesce. Servizio incredibile e menù veramente ‘magico’, (lasciatemelo definire così). Credo di non aver mai mangiato così bene in tutta la mia vita! Il pesce, servito in alcune composizioni anche crudo, lì è una vera certezza.

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Davanti al sole e al mare, ogni problema improvvisamente scompare 💫 Certi tramonti riscaldano il cuore ❤️🌅 Ci sono tante cose che vorrei dirvi su questa città e su quel poco che ne ho scoperto, ma purtroppo il tempo è scaduto e per me è già ora di tornare a casa. Da domani si cambiano orizzonti e prospettive: si vola direttamente al #FestivaldiSanremo 🎶 ma tutto quel che so sulla #Turchia non vi rimarrà taciuto. 💐 Ci risentiamo la prossima settimana! Non appena terminerà il #Festival, mi concentrerò sulla #Costantinopoli dei giorni nostri per svelarvene ogni segreto 🇹🇷🙏 – No many words needed to describe such an amazing and powerful view 🌇 My lovely time spent in #Istanbul is already finished and starting tomorrow you’ll find me back in #Italy, in the beautiful city of #Sanremo, following the #SanremoFestival as a journalist for my 7th time since I was 18 💐 Dear #Gipsy Friends and Followers, see you next week! As soon as #Sanremo2019 will be finished, I’ll be back on here telling you everything about my #Turkish times in the modern #Constantinople of 2019 🙏🇹🇷 Bye, #Turkey! Thank you for everything you gave me latest days. You will be missed! ❤️#PodereMadonnina #VisitTurkey #LaVidaPirata, #TTGItalia w/ #Fto, #ClaudiaCabrini #GipsyClaudia

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2 risposte a “ISTANBUL: Cosa vedere in 3 giorni

  1. Amo Istanbul, ci sono stata due volte ma vorrei tornarci ancora e ancora. E’ una città talmente meravigliosa che non mi stancherei mai di rivederla. Bellissime le foto 🙂

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    • Grazie infinite, Elisa ☺️ Io ci sono stata soltanto l’inverno scorso ma ammetto di essere molto curiosa di tornarci un’altra volta, magari in un’altra stagione. A me farebbe davvero tanto piacere riscoprire Istanbul sotto una luce (e in una stagione) diversa! 😍

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