Zucche accese, maratone di film al buio e quell’irresistibile voglia di lasciarsi spaventare: anche quest’anno Halloween trasforma l’Italia in un grande set horror. Ma al posto delle maschere e dei dolcetti, nel 2025 la festa più spettrale dell’anno si consuma davanti allo schermo. JustWatch ha stilato la nuova classifica dei titoli più amati in streaming e delle piattaforme dove il brivido non dorme mai.
Halloween: i film per celebrarlo
Sul trono dell’orrore siede The Substance, il film-rivelazione di Coralie Fargeat che ha conquistato il pubblico italiano con una storia disturbante e magnetica. Elisabeth, diva al tramonto, si affida a una sostanza capace di ricreare una versione giovane di sé stessa, ma l’esperimento diventa un incubo di metamorfosi fisica e psichica. Un viaggio nel terrore del corpo e del tempo, che unisce la tensione viscerale del body horror a un’eleganza quasi da noir contemporaneo.
A inseguirlo The Menu, raffinato e spietato al contempo, che trasforma la cucina d’autore in un teatro di follia. In un’isola esclusiva, ogni portata diventa un atto di vendetta: qui la paura si serve su piatti di porcellana, con ironia tagliente e suspense da manuale. Sul terzo gradino del podio torna invece Terrifier 3 con l’inquietante Art il Clown, icona del terrore moderno che questa volta irrompe nella notte di Natale in un crescendo di sangue e simbolismo.
Ma non c’è solo paura: c’è anche fascino, malinconia e nostalgia. Film come Assassinio a Venezia riportano in scena un horror più sottile, fatto di ombre, spiriti e riflessi sull’acqua, mentre 28 giorni dopo continua a rappresentare l’angoscia di un mondo in bilico tra umanità e istinto di sopravvivenza.
In un registro più poetico e doloroso si muove Bones and All, in cui il viaggio on the road diventa un racconto di solitudine e amore cannibale, dolce e feroce insieme. Tra i titoli più amati anche Godzilla Minus One, dove il mostro giapponese per eccellenza risorge come metafora del trauma e della rinascita di un intero Paese. E per chi ama gli incubi meccanici, Five Nights at Freddy’s riporta in vita le paure infantili con il clangore di ingranaggi e pupazzi animati, una fiaba nera dove il male si nasconde tra luci al neon e corridoi deserti.
Altri titoli come Subservience e Talk to Me flirtano con le paure del presente: l’intelligenza artificiale che si ribella, gli spiriti evocati per gioco, la perdita di controllo su ciò che si crea o si invoca. È l’horror del nostro tempo, quello che parla di noi più di quanto vorremmo.
Vincono anche le serie tv
Sul fronte delle serie l’Italia incorona The Last of Us come regina indiscussa. La saga apocalittica con Pedro Pascal e Bella Ramsey continua a emozionare grazie al suo equilibrio tra azione, dolore e tenerezza, una riflessione sul legame umano nel cuore dell’inferno. Subito dietro, From riscopre l’incubo del mistero puro: una città da cui nessuno può fuggire, un limbo che divora la ragione. Terzo posto per Stranger Things, che con i suoi ragazzi di Hawkins mescola fantascienza e nostalgia, restando il simbolo pop di un horror per tutte le generazioni.
Dietro questi titoli si nasconde un trend ormai molto chiaro. L’horror non è più solo paura ma un linguaggio necessario per raccontare i nostri fantasmi interiori. E le piattaforme — da Prime Video a Netflix, da Infinity+ a Paramount+ — diventano la casa perfetta per chi vuole viaggiare tra brividi eleganti, incubi futuristici e malinconie gotiche.
Così, nella notte di Halloween, basterà premere play per accendere la magia. Niente fuochi fatui o castelli infestati, il vero spavento si vive sul divano, tra popcorn e luci soffuse. E mentre fuori le ombre si allungano, lo streaming regala il piacere più dolce del terrore — quello che fa rabbrividire, sì, ma che non vorremmo finisse mai.
Scopri di più da Claudia Cabrini - Giornalista di Viaggi e Spettacolo
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