Lago Rosa in Senegal: guida completa al Lago Retba vicino a Dakar

È uno dei paesaggi più iconici del Senegal, una meraviglia naturale che continua a stupire viaggiatori, fotografi e studiosi: il Lago Retba, più noto al grande pubblico come Lago Rosa, è una tappa imperdibile per chiunque visiti il Paese. Situato sulla penisola di Capo Verde, a circa 40 chilometri da Dakar, questo piccolo bacino salino di appena tre chilometri quadrati è diventato negli anni un simbolo del turismo senegalese e una risorsa economica di primaria importanza.

Un colore unico al mondo

Il nome Lago Rosa non è un semplice soprannome. In determinate condizioni climatiche, le sue acque assumono davvero una sorprendente sfumatura rosata, talvolta così intensa da virare al rosso. Il fenomeno è dovuto alla presenza del batterio alofilo Dunaliella salina, che vive negli ambienti ad alta salinità. Le membrane di questo microrganismo rilasciano particelle pigmentate fotosensibili che reagiscono alla luce solare, conferendo al lago il suo caratteristico colore. Quando il cielo è limpido e il sole è alto, il lago si trasforma in una distesa rosata dal fascino quasi surreale. In giornate nuvolose o con scarsa luminosità, invece, il colore può attenuarsi fino quasi a scomparire.

Durante la mia visita ho avuto la fortuna di trovarmi davanti a una tonalità particolarmente intensa, un rosa profondo che sfiorava il rosso scuro. Uno spettacolo naturale che ripaga pienamente il viaggio fin qui.

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Il cuore salato dell’economia locale

Oltre al suo fascino estetico, il Lago Retba è anche un pilastro dell’economia circostante. Con una concentrazione di 385 grammi di sale per litro d’acqua, rappresenta da decenni un importante centro di estrazione. A partire dagli anni Ottanta, interi villaggi vivono del lavoro legato alla raccolta del sale, un’attività faticosa e completamente manuale. Gli uomini trascorrono ore immersi nell’acqua per staccare il sale dal fondale, proteggendo la pelle con frequenti applicazioni di burro di karité, necessario per evitare ustioni e irritazioni. Le donne, invece, trasportano il sale verso la riva e lo caricano sui camion destinati alle aree di lavorazione.

Il percorso del sale continua poi nelle fabbriche locali, dove viene selezionato e suddiviso per uso alimentare e industriale. Solo una piccola parte resta in Senegal come prodotto da cucina. La maggior quantità viene esportata in Europa, soprattutto nei Paesi del Nord, dove è utilizzata per la manutenzione invernale delle strade. La particolare durezza del sale del Lago Rosa lo rende infatti ideale per contrastare neve e ghiaccio, contribuendo alla sicurezza della circolazione.

Un patrimonio naturale e culturale da scoprire

Visitare il Lago Retba significa entrare in contatto con un ecosistema unico e con una comunità che, da generazioni, vive in simbiosi con questo straordinario ambiente naturale. Qui il paesaggio cambia letteralmente colore in base alla luce, trasformando ogni visita in un’esperienza diversa.


Scopri di più da Claudia Cabrini - Giornalista di Viaggi e Spettacolo

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14 commenti

  1. ho visto questo lago e sentito la sua storia in un documentario (adoro i documentari) ma essere li e stare su una barca sulle sue acque e ammirare i colori col riflesso del sole deve essere una spettacolo senza eguali, difficile anche da spiegare a parole

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  2. Questo lago rosa è un posto del mondo che vorrei vedere tanto. Anche se immagino che la vota per i locali sia mlto dura, soprattutto per raccogliere il sale.

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