Levante è pronta alla sua terza volta a Sanremo. All’anagrafe Claudia Lagona, la cantautrice sarà infatti tra i Big in gara al Festival in programma dal 24 al 28 febbraio al Teatro Ariston con il brano Sei tu, canzone intima e delicata che riflette una nuova postura artistica. «Torno con il sorriso», racconta, «ma soprattutto con serenità. Non ho aspettative ma solo la speranza che la canzone arrivi a chi deve arrivare».
Ho incontrato Levante a poche settimane dall’inizio del Festival di Sanremo 2026, durante la presentazione alla stampa del suo nuovo album Dell’amore il fallimento e altri passi di danza. Un’occasione per raccontare il suo ritorno all’Ariston ma anche il percorso personale e creativo degli ultimi mesi, oltre al senso più profondo di una fase artistica che per lei segna una maturità e una consapevolezza nuove.
Levante e Sei tu: un solo punto di vista
Sei tu è interamente scritta e composta da Levante, che si conferma protagonista assoluta della narrazione. Una scelta che restituisce un punto di vista chiaro e riconoscibile pur lasciando spazio a interpretazioni diverse. «È una canzone quasi nuda», spiega. «Arriva in punta di piedi, è delicata, diversa da quello che ho mostrato all’Ariston in passato. Con Sei tu spero di mostrare un lato più fragile, più intimo di me».
Il brano si regge sulla voce e sull’orchestra, senza artifici né sovrastrutture, una scelta che diventa metodo narrativo: la fragilità è anche forza.
Tra le caratteristiche del brano il suo finale aperto. «Qualcuno ha detto che la canzone potesse raccontare l’amore di un padre per un figlio o di due fidanzatini», racconta Levante. «È una lettura affascinante ma il mio finale resta negativo: è un sentimento sospeso, incompiuto».
Una scelta che conferisce respiro emotivo al brano, permettendo all’ascoltatore di entrare nella narrazione senza imporre una soluzione narrativa.
Il brano anticipa l’uscita di un album che non ha ancora una data scandita, ma ha già un titolo: Dell’amore il fallimento e altri passi di danza. Un progetto che esplora le relazioni da una prospettiva realista: «Volevo raccontare gli aspetti negativi della vita», spiega Levante. «Tutti abbiamo vissuto relazioni fallimentari e ci siamo incartati in pattern ripetitivi. Questo non è un dramma, ma un dato di fatto da osservare e raccontare».
Innumerevoli i singoli già anticipati dalla stessa cantante, come Mai Mai, Niente Da Dire, Dell’Amore e il Fallimento e Sono Blu: «Volevo che ci fosse più attenzione sulle canzoni che scrivo», spiega. «Oggi, quando si pubblica un disco, sembra che tutto si consumi subito, e questo mi dispiace molto».
L’album esplora sonorità nuove, con un lavoro attento su chitarre elettriche e synth, evocando atmosfere anni ’70 e ’80 che l’artista non aveva ancora indagato. «È un disco eterogeneo, con brani diversi che riflettono tutti i miei gusti. Non è un caso che Sono Blu sia l’opposto di Sei tu, che ascolterete a Sanremo», spiega.
Il ritorno all’Ariston
Il confronto con le edizioni passate è inevitabile. «Tre anni fa non ero pronta», confessa Levante. «Ero in depressione post-partum e non avevo ancora trovato un equilibrio. Oggi torno più centrata, senza l’ansia di dover dimostrare qualcosa».
Anche le prove con l’orchestra hanno rafforzato la sua convinzione: «Cantare con l’orchestra è un atto di verità. Non puoi nasconderti. Ogni respiro si sente, e Sei tu regge proprio per questo». E sulla serata delle cover l’artista non nasconde affatto la sua opinione: «Se potessi, la abolirei. Distoglie l’attenzione dalle canzoni in gara». Sul possibile approdo all’Eurovision Song Contest, invece, è netta: «Se vincessi Sanremo non andrei all’Eurovision. Le scelte artistiche sono anche scelte etiche».
Un’artista libera, anche in tour
L’incontro restituisce l’immagine di una Levante più essenziale, che ha scelto la sottrazione come metodo. «Non sento più il bisogno di spiegarmi. Se una canzone parla a qualcuno, bene. Se non lo fa, va bene lo stesso».
Sei tu arriva così sul palco dell’Ariston in versione discreta, intensa e consapevole. Una canzone che a detta dell’artista non cerca applausi immediati ma ascolto vero, in linea con la maturità professionale della stessa Levante.
Dopo Sanremo e dopo la pubblicazione dell’album, indipendentemente dalla classifica finale della kermesse, Levante ha già in programma un nuovo tour. Partenza il 29 aprile da Padova, presso il Gran Teatro Geox. Le date live la porteranno poi ad animare Teatri e grandi Club. Di seguito gli appuntamenti già confermati:
- Giovedì 29 aprile 2026 | Padova – Gran Teatro Geox – DATA ZERO
- Lunedì 4 maggio 2026 | Firenze – Teatro Cartiere Carrara
- Mercoledì 6 maggio 2026 | Roma – Atlantico
- Giovedì 7 maggio 2026 | Napoli – Casa della musica
- Lunedì 11 maggio 2026 | Venaria Reale (TO) – Teatro Concordia
- Giovedì 14 maggio 2026 | Bologna – Estragon
- Martedì 19 maggio 2026 | Milano – Alcatraz
Scopri di più da Claudia Cabrini - Giornalista di Viaggi e Spettacolo
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