Festival di Sanremo 2026

Sanremo 2026, le prove blindate con l’Orchestra: il vero backstage del Festival

Manca ormai meno di un mese al debutto del Festival di Sanremo 2026 e ormai da qualche giorno proseguono negli studi Rai di Roma le prove blindate, vero dialogo tra Big, Nuove Proposte e Orchestra.

Ancor prima che la macchina televisiva si accenda i cantanti in gara incontrano così l’Orchestra che li accompagnerà sul palco più importante d’Italia. Un momento di verifica artistica che va a defiinire sin da ora il destino dei brani che vedremo interpretare in diretta su Rai 1 dal prossimo 24 febbraio.

Sanremo 2026: l’importanza delle prove blindate

Nel lessico della grande musica dal vivo l’espressione prove blindate indica sessioni di preparazione protette da distrazioni esterne. Non è infatti consentito l’accesso del pubblico, non è prevista la registrazione di video o tracce audio, tanto meno quella di contenuti social. Solo artisti, management, direttori, orchestrali e addetti ai lavori possono accedervi e confrontarsi con la partitura finale delle canzoni.

Sempre nel corso delle prove blindate vengono intrecciati gli ultimi accordi, tirate le fila di arrangiamenti probabilmente già definiti in studio ma che solo in questa occasione vengono davvero rodati dal vivo. Con tonalità ottimizzate e una prima vera intima relazione tra voce e orchestrali, viene definito l’arrangiamento dei pezzi sino alla loro versione finale.

A Roma il palcoscenico segreto prima dell’Ariston

Le prove blindate in occasione del prossimo Festival di Sanremo si stanno svolgendo proprio in questi giorni negli studi Rai di Roma. Come raccontato in diretta da RaiNews.it, l’atmosfera continua a mostrarsi concentrata, densa e discreta. Lontana dal clamore degli eventi promozionali ma carica di grandi aspettative.

Tra gli interpreti che hanno aperto per primi questa fase preparatoria c’è Mazzariello — cantautore napoletano tra le quattro Nuove Proposte di quest’anno — che ha scelto Manifestazione d’amore come brano per Sanremo 2026. Dopo le prime prove con l’orchestra, l’artista a RaiNews.it ha confessato: “Che meraviglia cantare con l’orchestra. Sono diventato fan della mia stessa canzone”.

Le Nuove Proposte, selezionate tra Sanremo Giovani e Area Sanremo, portano al Festival voci nuove e linguaggi originali. La loro prima prova blindata si riconferma anche per quest’anno l’occasione ideale per dare forma e respiro alle proprie visioni, in un contesto professionale di altissimo livello.

Big in gara: i primi feedback

Tra i Big in gara intercettati dai microfoni di RaiNews.it tra una prova e l’altra Ermal Meta, che spiega la profondità rinnovata delle orchestrazioni necessaria per affrontare l’Ariston.

Meta, per quest’anno in gara con Stella Stellina, brano viscerale capace di esplorare i temi della speranza e della resistenza, aggiunge: “L’incontro con l’Orchestra rappresenta per me la posa della prima vera pietra della strada per Sanremo. Un modo importante per ricollegarsi anche emotivamente con il proprio percorso artistico, per continuare a formarsi in vista della kermesse”.

Non mancano poi LDA e AKA 7even, che a Sanremo porteranno “la fame e la paura dei loro 20 anni” con Poesie Clandestine. Buona la prima anche per J-AX, che con Italia Starter Pack confessa: “Si tratta della canzone perfetta per Sanremo”.

La giovanissima Mara Sattei si dice invece emozionatissima per la sua prima prova con l’Orchestra. Per lei sarà la seconda volta sul palco dell’Ariston, con un brano che, racconta, “Dedico al mio futuro marito”.

A sera inoltrata è la volta di Tredici Pietro, al suo primo debutto sul palco dell’Ariston. “Il mio brano Uomo che cade? Parla delle fragilità di tutti noi, per questo credo sia una canzone per tutti” racconta ancora a RaiNews.it, prima di lasciare spazio ai colleghi Maria Antonietta e Colombre, che concludono il loro primo giorno di prove. Con il brano in gara La felicità e basta promettono “di raccontare in musica il loro percorso”, artistico e personale.

Tra silenzi e assensi, tra emozioni e voci cariche di profonda energia, è proprio da qui che come di consueto la magia del Festival torna a prendere forma, nella costruzione sempre più decisiva di un’interpretazione orchestrale capace di emozionare, coinvolgere e stupire.


Scopri di più da Claudia Cabrini - Giornalista di Viaggi e Spettacolo

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