FESTEGGIARE IL COMPLEANNO VIAGGIANDO DA SOLA! – Evviva Nizza e l’inaspettato

La settimana scorsa vi ho scritto in un post in inglese cosa davvero avessi provato viaggiando per il mio compleanno a Nizza. Ecco, qui sotto, l’articolo tradotto anche in italiano.

 

Sono tornata. Sono tornata da Nizza e anche se potrebbe sembrar pazzo anche soltanto da scrivere, sono felice. Non ho ancora smesso di ridere e, il bello, è che ne conosco anche il motivo: sono tornata a viaggiare da sola – non per lavoro, senza alcun luxury Hotel pronto ad attendermi e nessun abito lungo in valigia, ma soltanto qualche maglietta e un paio di jeans.

Sapevo sin dall’inizio sarebbe stata una magnifica idea, quella di scappare da Milano per qualche giorno, anche un paio soltanto, per spendere il mio compleanno in un luogo per me inesplorato. Ma, ad un certo punto, mi tocca ammetterlo, le mie certezze sono scomparse e al loro posto ha invece fatto capolino un pizzico di timore.
Perchè? Perchè (e sì, l’ho riscoperto di nuovo) ho capito ancora una volta che più smetti di viaggiare da sola, e più tutte le paure sconfitte fino a quel momento ti ripiombano immancabilmente addosso.

Così, quando sono partita da Milano quel Venerdì mattina, mi sono sentita come se stessi partendo per nient’altro che il mio primo viaggio in solitaria. Una sensazione davvero strana, ma che tuttavia mi ha aiutata moltissimo proprio perché non mi ha concesso alternative che ad una cosa soltanto: fronteggiar tutte le mie incertezze di petto. E sconfiggerle una dopo l’altra, di nuovo.

Infatti, non mi ero volutamente organizzata un bel nulla. Non avevo controllato in quale via si trovasse il mio Ostello, non avevo dato un occhio nemmeno alla mappa della città di Nizza, e non avevo fatto particolari ricerche online a proposito della mia meta prediletta. Non volevo arrivare a Nizza carica di consapevolezze su cosa avrei potuto visitare e scoprire in quei giorni. Volevo solamente sperimentare ancora una volta l’ebrezza di un viaggiatore quasi senza meta,correndo veloce al riparo dalla mia confort zone e cercando di allontanare la noia dell’abitudinario, il più possibile.

Avevo pianificato una cosa soltanto: scender dal treno e chiedere informazioni. Iniziare a parlare con la gente del posto. Arrivare al mio Ostello grazie all’aiuto dei passanti per strada. E tutte queste cose, Claudia pazza, le avevo pensate soltanto poche ore prima della partenza, quando chiudendo il mio zaino facevo a gara a svuotarlo il più possibile, chiedendomi ogni secondo se davvero mi occorresse quella cosa piuttosto che quell’altra, prima di decidere di lasciar praticamente tutto a casa.

Ero preparata all’impreparazione, all’inaspettato e all’imprevisto e, ovviamente, sono stata accontentata. Dopo pochi minuti a Nizza, mi sono persa. Ma niente panico. Ero soltanto felice, e rilassata.

Ho incontrato due ragazzi di colore, Parigini. Mi hanno aiutata con Google Maps (ovviamente non viaggio mai con un piano tariffario telefonico che includa internet) e, ragazzi, mi sono sentita così libera mentre cercando di ricordar le loro indicazioni camminavo spensierata per Nizza – quasi attendendo che il mio Ostello improvvisamente si facesse vivo, ad un certo punto, da uno scorcio o da un altro!

Certo, lo so, viaggio sempre per il mondo e ogni mese visito città, paesi e continenti diversi e anche per questo amo il mio lavoro così tanto. Ma, e grazie a Nizza per questo, è soltanto lì, in quei 3 giorni a Nizza vissuti in quella maniera, che posso assolutamente dire di aver ritrovato la vera me, ed è sempre così che ho realizzato quanto conti il viaggio per me, capendo un passo dopo l’altro la donna che vorrei esser nel mondo, e anche quanto la vita possa sorprenderti se soltanto tu le dai la possibilità di mostrartelo, lasciandoti andare, lasciandola fare.

Ho incontrato così tante persone – certo pazze e magari sì, anche un pochino strambe ma piene d’amore da dare! – che nemmeno potreste immaginarvelo! Venerdì notte ho conosciuto Aaron, un marinaio neozelandese che sta esplorando l’Europa insieme al suo gruppo Contiki (vi racconterò presto anche di questo, quindi mi raccomando stay tuned!) e wow! sono tutti stati così gentili e amorevoli con me. Mi hanno invitata al loro party esclusivo Contiki, e abbiamo ballato tutta la notte in un piccolo ma molto carino pub nella Vecchia Città di Nizza (grazie ancora ragazzi, e buon viaggio!).

Non posso che dire sia definitivamente stato il compleanno più incredibile ed internazionale e indimenticabile che abbia mai festeggiato, soprattutto perché sapevo stessi facendo la più bella cosa di sempre: viaggiare, senza nulla di organizzato ma soltanto con la grande speranza nel cuore di incontrare l’inatteso, di conoscere nuovi amici da tutto il mondo e di scoprire orizzonti e paesaggi a me ancora sconosciuti.

Nizza è veramente una città speciale (e sì, anche di giorno intendo, e non soltanto di notte grazie alla sua movida internazionale!). Vicinissima all’Italia – io l’ho infatti raggiunta con il treno THELLO in meno di 4 ore da Milano – e a poche ore dalle più grandi e importanti capitali d’Europa.

A Nizza il clima è splendido, un po’ ventoso ma non troppo. Sempre soleggiato, con un cielo blu che quasi pare dipinto a tempera (ma, ecco, almeno in Novembre ve lo dico… Il mare è ghiacciato! E lo so perché mi ci sono fatta il bagno ed è stato divertentissimo!).

Ho soggiornato al Villa Saint Exupery Beach Hostel, un posto molto accogliente, nel cuore della città, che suggerisco a tutti di provare se siete come me alla ricerca di una vacanza a Nizza divertente e molto economica. Si tratta dell’Hostello più quotato in città, e si trova a pochi metri dalla piazza principale Place Masséna e a soli 5 minuti dal mare e dalla famosissima Promenade des Anglais,ed è proprio grazie alla sua incredibile location che sono riuscita a visitare benissimo Nizza in così poco tempo, e senza alcuna fatica.

Vi parlerò presto dei miei giorni a Nizza, e di cosa non dovreste assolutamente dimenticar di vedere in una delle città del Sud Francia a mio dire più belle e soprattutto a cosa non potrete rinunciare per poter dire “Hey mamma, sono davvero stato a Nizza!” ma, da questo post, il messaggio che vorrei vi arrivasse al momento è un altro. Ossia? Questo: PARTITE.

Preparate lo zaino e, appena ne avrete il tempo, cercatevi un Ostello in internet, trovatevi un divano di qualche Couchsurfer pronto ad ospitarvi o fate come preferite ma, per favore, organizzate un viaggio e andate.

A volte è stato difficile per la mia famiglia accettare che io sia sempre in viaggio. Non capivano perchè io dovessi viaggiare e utilizzo questo termine proprio perché per me il viaggio è una necessità. Ho davvero bisogno di viaggiare, devo viaggiare per stare bene.

La prima volta in cui sono partita tutta tutta sola, avevo soltanto 19 anni e decisi di esplorare Dublino, anche in quel caso con nulla di organizzato. Trovai un Couchsurfer pronto ad “adottarmi” e la sua famiglia si affezionò a me a tal punto da farmi restar con loro per molto di più di quanto inizialmente avevo previsto. Ovviamente i miei genitori erano spaventatissimi da questa cosa, perché vedevano la loro “bambina” andarsene chissà dove e chissà con chi e li capisco, davvero. Ma proprio quello penso possa essere stato l’inizio di un’avventura meravigliosa – per loro, e anche per me: la incredibile ed infinita passione per il mondo.

Eugenio Montale, uno dei miei poeti italiani preferiti, scrisse una poesia che adoro. Si intitola “Prima del viaggio” e la amo moltissimo.

Come potrete ben immaginare, parla del viaggio.

 

“Ma ora che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l’ho studiato senza saperne nulla. L’Imprevisto è sola speranza, ma dicono sia una stoltezza dirselo”.

 

Così immagino il viaggio. E senza l’Imprevisto, per me, il viaggio perde la sua magia.

Perciò, non abbiate paura. Non fatevi prendere dai cattivi pensieri e dalla frustrazione. Tutto andrà bene. Dovete solo provare, ed esser coraggiosi. Partite per un nuovo viaggio, avventuratevi in un qualcosa di nuovo, provate qualcosa di inatteso, incontrate nuove persone da tutto il mondo con così tante storie da raccontare – perché sì, non sarete mai soli nemmeno se deciderete di partire in solitaria. Credetemi!

Quando viaggio da sola non sono mai sola. E, allora, grazie mille a Nizza. Ho preso la decisione giusta nel decidere di venirti a visitare proprio per il mio compleanno. Ho spento 23 candeline e ho vissuto 3 giorni pieni di “Imprevisto”, che mi hanno completamente e felicemente riportata ad essere la Claudia che piace tanto tantissimo a me.

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