COSA VEDERE A BOGOTA – con Job Trippin’

2640 metri sul livello del mare per 1.732 km di estensione, suddivisi in 20 quartieri per 8.08 milioni di abitanti. Sono questi i principali numeri, strabilianti, di Bogotà, terza tappa ufficiale del mio incredibile viaggio con JobTrippin.

Fino all’anno 2000 sotto dominazione spagnola e per questo conosciuta come Santa Fé de Bogotá, è questa la capitale della Colombia e del dipartimento di Cundinamarca, anche terza capitale sudamericana per altitudine dopo La Paz e Quito.

Una città strabiliante ma misteriosa, dove l’enigma regna sovrano. Una città affascinante sotto certi punti di vista, travolgente a tratti, spaventosa per altri.

Ci sono stata per oltre una settimana e ammetto di averla capita poco a poco. Talvolta può capitarti di arrivare in luoghi capaci di parlarti direttamente al cuore. Più volte ho raccontato del mio viaggio in Messico, capace di sorprendermi da subito e in positivo, fino a conquistarmi piano piano e a farmi completamente innamorare.

Così non è stato con Bogotà, così non è stato per me ne tanto meno per la mia #NomadFamily. Siamo arrivati in Colombia un poco frastornati. Atterravamo da Playa del Carmen, luogo caldo e ospitale, un paradiso in terra ricco di colori, divertimento e amore.

Appena scesi a Bogotà, anzitutto, abbiamo percepito la temperatura cambiare: dopo un mese al caldo, siamo stati improvvisamente catapultati al freddo. In realtà, freddo non era. Durante il giorno l’aria era primaverile, forse la si poteva considerare autunnale la sera. Niente di tragico, insomma, ma sicuramente un bello sbalzo per chi, come noi, fino al giorno prima necessitava di aria condizionata a tutto spiano per riuscirsi ad addormentare la notte.

Altra cosa che ci ha lasciati amareggiati i primi giorni? La pioggia. Dopo aver vissuto un mese sotto il cocente sole Messicano, 48 ore di grigissima pioggia ci hanno fatto soffrire. Per fortuna, il terzo giorno il bel tempo è tornato, e allora, finalmente, abbiamo iniziato ad uscire di casa e a scoprir la città.

 

Cosa visitare a Bogotá con Job Trippin

 

Cosa visitare a Bogotá

La Candelaria 

Quello della Candelaria è forse il più affascinante e pittoresco quartiere della città, fatto di piccole vie in ciottolato, strette e intricate, e popolato da antichi edifici coloniali con inferriate e tegole rosse. Una zona vivace e animata a tutte le ore del giorno. All’interno della Candelaria, infatti, si trovano quasi tutti i principali luoghi da visitare in città, e anche la sera – proprio per questo – è il luogo ideale per la movida. Dalla statua in bronzo di Simon Bolivar al Palazzo di Giustizia, o ancora la Capilla del Sagrario dove sono conservati i dipinti del principale artista nazionale Gregorio Velasquez. Sempre alla Candelaria potrete trovare anche la Catedral Primada e la residenza del sindaco della città – il Palazzo Liévano.

Chapinero 

Chapinero è il cuore pulsante della città, un quartiere al tempo stesso residenziale e commerciale, molto frequentato anche nelle ore notturne. Chapinero è anche noto per essere il quartiere gay della capitale colombiana.

Monserrate

Una tappa obbligatoria, una volta a Bogotà, è assolutamente quella che porta in cima al Santuario di Monserrate. Probabilmente il ricordo più bello di Bogotà per me, Monserrate si trova su di una posizione sopraelevata a quota quasi superiore ai 4000 metri di altitudine.

Lo si può raggiungere tramite funicolare, oppure ovovia. Per i più temerari, Monserrate è anche raggiungibile scalando in costa. Ci si impiegano circa 30 minuti ad andatura media, ma la salita è molto molto ripida. Ovviamente da Monserrate la vista mozzafiato di tutta la città… è assicurata! Panorama incredibile!

Musei 

58 musei e 62 gallerie d’arte, Bogotà non è certo priva di cultura. Tra i luoghi di interesse da segnalare sicuramente il famosissimo Museo dell’oro del Banco della Repubblica, che conserva la collezione più consistente del mondo di reperti pre-colombiani. Famosissimo e molto molto bello anche il Museo Botero, che prende il nome da Fernando Botero mettendo dunque in mostra moltissime delle sue opere, ma che vanta in esposizione anche incredibili opere di firme illustri come Degas, Picasso, Monet e Mirò per citarne solo alcuni.

Escursioni 

Bogotà è una città veramente immensa, ma al tempo stesso come tutte le metropoli, un poco dispersiva. Essendo molto internazionale e moderna, il rischio è lo stesso che si corre a Città del Messico, della quale vi ho parlato in diversi articoli precedenti qui sul Blog: che ci si senta relativamente “poco” in Colombia.

Per questo, se ne avrete l’occasione e il tempo, il mio consiglio è di organizzarvi tante piccole “escursioni fuori porta” che ad ogni modo vi concedano di rientrare a Bogotà la sera. 

Anzitutto potreste andare in giornata a Cartagena, conosciuta come una delle città più belle e sicure di tutta la Colombia. Si tratta di un villaggio di pescatori circondato dalle mura e situato vicino alla costa caraibica.

Molto affascinante anche Ciudad Perduda, letteralmente “Città Perduta”, una delle più grandi città pre-colombiane mai state scoperte e situata nel bel mezzo della foresta. Una destinazione però solo per chi è pronto all’avventura.

Chi invece ama la spiaggia e la tintarella, dovrebbe assolutamente fare visita a due città sul mare incredibili: San Andres e Providencia, esempi di paradisi terrestri e ottime mete per lo snorkeling.

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