Passo Maniva, Val Trompia: tre escursioni per lasciarsi incantare dalle Prealpi Bresciane

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Cosa si fa quando è da tutta estate che si lavora no-stop? Si cerca in ogni modo possibile di ritagliarsi qualche giorno di relax nei weekend che, per brevi che siano, rimangono pur sempre il modo più immediato e interessante per viversi qualche ora di relax anche quando le ferie sono ancora lontane.

Se anche voi come me avete dovuto rinunciare alle vacanze estive a favore di qualche più lungo periodo di riposo in altre stagioni dell’anno, questo articolo potrebbe fare per voi. Nelle ultime settimane, e addirittura negli ultimi mesi per la verità, ho lavorato ininterrottamente senza concedermi alcun giorno di relax. Ho optato per un’estate fissa sulla tastiera anziché per lunghe vacanze al mare, ma dopotutto quando il lavoro chiama bisogna rispondere e non lasciarselo scappare.

Se da una parte già so che recupererò in fatto di viaggi nel corso di tutto il resto dell’anno, dall’altra però ammetto non sia stato facile rimaner a casa per tre mesi consecutivi con la consapevolezza che gli amici, nel frattempo, fossero al mare o in montagna a divertirsi anche per me.

Per sopravvivere ad un’intera estate al lavoro, ho pensato di dedicare i miei weekend ad alcune tra le più vicine ed emozionanti destinazioni italiane, concentrando in 48 ore soltanto alcune tra le escursioni che speravo di poter realizzare da tempo, per sentirmi un po’ in vacanza anche se solo per un weekend.

Ieri ho deciso di partire alla scoperta di un Passo del quale avevo sempre sentito parlare, ma che personalmente non avevo mai visitato prima d’ora. Sto parlando del Passo Maniva, che si trova in provincia di Brescia e anche per questo facilmente raggiungibile per passare una splendida giornata all’insegna di natura e relax.

Come ben saprete, al momento abito in provincia di Cremona, mia città natale. Da qui, raggiungere le pendici bresciane non è poi molto complicato, e quel che è certo è che ne valga sempre la pena. Le Prealpi sono veramente affascinanti, e nonostante io ami follemente il mare, ogni tanto una gita fuori porta, all’insegna di lunghe passeggiate in montagna con tanto silenzio e molto relax, può rivelarsi un vero toccasana.

Ecco allora i miei consigli su cosa visitare e su quali escursioni fare sul Passo Maniva, in provincia di Brescia, in Val Trompia.

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I due laghi del Passo Maniva, che ho mostrato tramite diversi video anche ieri, sul mio canale Instagram. Potete trovare tutte le Instagram Story della Val Trompia e del Passo Maniva sul mio profilo ufficiale, nella cartella in evidenza Italy.

Passo Maniva, Val Trompia: tre escursioni per lasciarsi incantare dalle Prealpi Bresciane

La stagione estiva del Passo Maniva quest’anno è stata inaugurata ufficialmente il decimo giorno di giugno, e così è da ormai due mesi e mezzo che il paesaggio, innevato d’inverno ma ricco di verdissimi prati in questa particolare stagione dell’anno, può dirsi il miglior presupposto per delle splendide giornate ricche di emozioni e di divertimento da passare in famiglia, con gli amici oppure nel più totale relax.

Ad aiutarci nell’impresa il portale web di Maniva Ski, che mette a disposizione le cartine escursionistiche di tutto il picco affinché chiunque possa avventurarsi in una divertente passeggiata sapendo bene a cosa andrà incontro, e soprattutto a quali divelli di difficoltà di sentiero dovrà essere preparato. L’utilissima Carta dei Sentieri è reperibile online, e il mio consiglio è quello di averla sotto mano nel momento in cui si dovesse mai decidere di partire con destinazione Maniva.

Le escursioni che potrete decidere di intraprendere sono le più disparate, e ovviamente vengono suddivise anche e soprattutto per fascia di difficoltà. In particolar modo, ve ne elenco tre, a mio parere le più interessanti tra tutte.

1. Le Cascate del Maniva

Dal Passo Maniva vi basterà scendere lungo la strada per Bagolino. Raggiunto il primo tornante, prendete a sinistra la strada sterrata che vedrete inoltrarsi nel bosco, poi al bivio imboccate la sinistra fino a raggiungere un’antica cascina. In questo momento sarete arrivati in località Federes, ma non è finita qui. Inoltratevi nuovamente nel bosco, incrocerete sulla destra la strada sterrata di Barat. Proseguite in discesa, a destra, camminando per un lungo tratto tra abeti e larici, e arriverete in prossimità della partenza dello Skilift degli Zocchi. Se anziché tornare indietro vorrete proseguire ancora, imboccate sulla sinistra una stradina fiancheggiata da prati in pascolo: vi condurrà alla malga Campel, a 1386 metri di altitudine. Vi basterà attraversare il ponticello che vi si presenterà d’innanzi per raggiungere le prime cascate. Qui potrete anche fermarvi in sosta per un pranzo al sacco, prima di ripercorrere il tragitto a ritroso e tornare a casa.

La mappa dell’escursione Cascate del Maniva è scaricabile dal portale online di Maniva Ski.

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Il Passo del Maniva ieri pomeriggio. Alle mie spalle, si possono intravedere ancora le trincee nascoste tra il verde. Anche qui si rifugiava la Resistenza

2. I Sentieri della Resistenza

I sentieri della Resistenza che transitano nei luoghi che circondano Collio sono in particolar modo tre, e vengono così chiamati perché proprio qui, a pochi metri di dislivello dal picco del Passo Maniva, si nascondevano le forze della Resistenza a seguito della seconda guerra mondiale. Ma, dicevamo, tre sono i sentieri da ricordare: il Perlasca, sicuramente uno dei più impegnativi, che si protrae per ben 40 chilometri, il sentiero del Corno Barzò, la più alta cima dei monti di Paio tra l’alta Valle Trompia e l’alta Valle Sabbia, e il sentiero Brigate Ermanno Margheriti, situato in gran parte nel comune di Collio.

Anche in questo caso, potrete trovare la più precisa mappa di ogni sentieo riportata sul portale online di Maniva Ski.

Al contrario della precedente escursione, che più che corrispondere ad una vera e propria giornata di trekking potrebbe semplicemente dirsi una passeggiata in montagna, I Sentieri della Resistenza sono abbastanza complicati. Prima di avventurarvi in un’attività simile dovreste sincerarvi di essere esperti di montagna e di essere ben allenati. In ogni caso, è importante sottolineare che un’escursione di questo genere è vivamente sconsigliata a chi non è mai stato in zona.

Il mio più accorato consigliato è quello di optare per I Sentieri della Resistenza solo ed esclusivamente sotto la guida di un esperto alpino locale.

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Il formaggio Nostano Val Trompia D.O.P – Vi ho mostrato anche questo su Instagram, ieri pomeriggio. Riscoprite i miei racconti video seguendo il mio profilo ufficiale IG.

3. Trekking dei Bivacchi

Anche il Trekking dei Bivacchi è davvero molto interessante. Questa escursione si svolge quasi interamente all’interno dell’Area Vasta Valle Grigna, mentre soltanto una piccola parte della passeggiata sarà all’interno dell’area FDR Vaia. Anche questa sarebbe adatta per un giornata di trekking molto particolare, sicuramente consigliata agli esperti di montagna ma inadatta ai meno esperti. In totale, per l’escursione completa sarebbero previste 5 tappe, con partenza ed arrivo dal comune di Collio, per una lunghezza finita corrispondete a circa 64 chilometri di percorso.

Ecco le cinque tappe del Trekking dei Bivacchi:

  • Da Collio (m 840) a Capanna Remedio (m 1453) km 13.7Da Collio per Memmo, Fiale, Malga Sarle Superiore (m 1530), Malga C8igoleto, Capanna Remedio.
  • Da Capanna Remedio (m 1420) a Bivacco Bassi (1919m) Km 10.3 Da Capanna Remedio per Baita Prada (m 1709), Malga Stabil Solato (m 1774), Malga Poffe Stabil Fiorito (m 1917), Passo Sette Crocette (m 2041), Nicchia San Glisente, Bivacco Bassi (m1919).
  • Da Bivacco Bassi (m 1919) a Bivacco Grazzini (m 2020) Km 12.7Da Bivacco Bassi per Nicchia San Glisente (m 1980), Malga Cascinetto Val Gabbia (m 1870), Malga Silter Val Gabbia (m 1665), Pozza Pian delle Assi (m 1750), Malga Val Bresciana (m 1790), Malga Val Brescianina (m 1830), Malga Stabil Fiorito (m 1896), Malga Mà (m 1884), Goletto Mà (m 1955), Valle Cludona (m 1916), Bivacco Grazzini (m 2020).
  • Da Bivacco Grazzini (m 2020) a Bivacco Vaia di Fondo (m 1716) Km 11.7Da Bivacco Grazzini (m 2020), Malga Craparo di Sotto (m 1873), Malga Ravenola Vaga (m 1895), Malga Mai (m 1811), Malga Ravenola Soliva (m 1993), Goletto Giogo de la Bala (m 2140), Grapa di Vaia (m 2114), Lago Vaia (m 1910), Malga Vaia di Mezzo (m 1851), Bivacco Vaia di Fondo (m 1716).
  • Da Bivacco Vaia di Fondo (m 1716) a Collio (m 840) Km 14,6Da Bivacco Vaia di Fondo (m 1716) per Bonom, Malga Dasdana Busa (m 1809), Lago di Dasdana (m 1875), Malga Dasdana (m 1986), Passo Dasdana (m 2070), Pian delle Baste (m 2025), Pes de Cugni (m 1660), Poffe, Tizio, Collio.

Potrete ovviamente anche optare per la realizzazione di una o più tappe soltanto, partendo ad esempio dalla terza tappa arrivando alla quarta, e così via. Anche in questo caso è vivamente sconsigliato l’avventurarsi in solitaria. Si consiglia infatti la guida di un esperto alpino.

Arrivare sul Passo Maniva

Se vi andasse di arrivare direttamente sul Passo Maniva in macchina, vi basterà sapere che per la stagione estiva le vie d’accesso al picco siano comunicanti e percorribili da entrambi i versanti.

Dalle principali città del Nord Italia, vi basterà arrivare a Brescia, dalla quale il Passo Maniva dista circa 50 chilometri. Se partite da Milano, sappiate di trovarvi a circa 130 chilometri di distanza dalla destinazione finale, mentre saranno soltanto 90 i chilometri che vi separeranno dal Maniva se partirete da Bergamo.

Sul portale online di Maniva Ski potrete trovare tutte le indicazioni stradali che vi occorreranno, aggiornate sia per la stagione estiva ancora in corso, che per la prossima stagione invernale durante la quale il tragitto potrebbe cambiare a seconda delle condizioni climatiche, delle precipitazioni e della neve.

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Il Passo del Maniva in inverno, semplicemente mozzafiato

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10 risposte a “Passo Maniva, Val Trompia: tre escursioni per lasciarsi incantare dalle Prealpi Bresciane

  1. Davvero molto interessante! Noi siamo spesso da quelle parti ma non ci siamo mai fiondati tra malghe, prati e percorsi di trekking. Forse anche nn po per pigrizia. Ta l’altro in quelle zone, oltre a mangiare formaggi doc, si beve anche ottimo vino! Segno tutto sperando di passare in autunno.

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  2. Anche io purtroppo questa estate non ho potuto fare vacanze lunghe, ma come te ho cercato il più possibile di approfittare dei weekend per fare escursioni di un giorno ^_^
    Trovo che proprio immergersi nella natura sia il modo migliore di staccare: una giornata al mare, un bella passeggiata nel parco, una visita a un campo di fiori!

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    • Mi sento compresa. Sono veramente poche le persone che mi hanno scritto di esser dovuti rimanere a casa tutta estate come me. Per fortuna già so che viaggerò moltissimo nei prossimi mesi! Comunque, hai proprio ragione. Anche poche ore di relax alla settimana possono (almeno per me) assolutamente fare la differenza! 😍

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  3. La zona delle Prealpi tra Brescia e Bergamo è un pezzo di Italia che non conosco per nulla e mi piacerebbe poterlo esplorare. Magari in autunno, chissà.

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  4. Ti capisco perfettamente!! Anche io sono stata ferma in estate perché sono partita a maggio e giugno, quindi ho cercato di evadere durante le domeniche o i pomeriggi liberi visitando qualcosa di nuovo nelle vicinanze. Siamo fortunati in Italia, abbiamo tanto in ogni angolo e con pochi km arriviamo in luoghi da sogno che spesso neanche abbiamo mai sentito nominare.
    Queste zone, per esempio, vicino Brescia non le conoscevo e sono veramente interessati!!
    PS: sono stata a Cremona l’anno scorso, un salto veloce dopo aver visitato Verona 😉

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  5. Bello il passo del Maniva e la Val Trompia! Da piccola ci andavo spesso. Ho anche dormito diverse notti su in alpeggio ai “Prati Magri” ospite di amici di famiglia! Splendida tranquillità

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  6. Davvero interessante l’articolo e…che belle le foto! 🙂 Adoro la montagna e i luoghi legati alla guerra mi affascinano! Quella zona poi non la conosco affatto, mi piacerebbe esplorarla!

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  7. le valli bresciane non le ho anche visitate ma coi tuoi consigli ora sicuramente le inserisco fra le mie mete, per noi dove c’è natura vuol dire divertersi rilassarsi e rigenerarsi quindi qui sicuramente staremo bene

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