Ripartiamo dall’Italia, il Manifesto del Turismo Italiano

Manifesto del Turismo

Per chi come me vive di viaggi e avventure, ma anche di conti fatti e di turismo oltre che di mercati internazionali, questo è certamente un momento di forte crisi. Certo, la crisi in questi giorni la stiamo sentendo tutti, indipendentemente dall’ambito lavorativo che ci coinvolge. Ma essendo anzitutto il Mercato del Turismo ciò che interessa direttamente a me, lasciate che oggi mi concentri principalmente su questo.

Nei giorni scorsi, infatti, gli operatori del Turismo e con loro tutti gli appassionati al settore hanno voluto nuovamente rinunciare all’idea di arrendersi alla crisi più buia, per farsi vicendevolmente forza, ancora una volta, e ripartire non appena tutto sarà finito. Un nuovo barlume di speranza per sostenere, insieme, una delle forze motrici di questo Paese. Insomma, un chiaro messaggio che, tradotto nella più semplice delle forme, starebbe a dire: “Noi non ci arrendiamo. Il Turismo è fermo ma ripartirà. Torneremo a Viaggiare”. Certo, per far sì che questo accada occorrerà l’intervento delle istituzioni oltre che un piccolo aiuto da parte di ognuno di noi. Dopotutto, siamo sempre noi a far la differenza.

Io personalmente ho già deciso: ripartirò soprattutto dall’Italia, viaggiando alla scoperta del Paese più bello del mondo, troppo spesso sottovalutato e non valorizzato come meriterebbe. A tal proposito, oggi vorrei condividere con tutti voi il lungo Manifesto del Turismo del quale tour operator, agenzie di viaggi e organizzatori di eventi si fanno capofila. Un vero e proprio appello non solo a noi viaggiatori ma anche a tutte le istituzioni, per salvare uno dei pilastri della nostra economia, della nostra società, e dell’immensa cultura del nostro Bel Paese.

Ripartiamo dall’Italia, il Manifesto del Turismo post quarantena

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Roma

Il Turismo è l’orgoglio dell’Italia

Viviamo nel Paese più bello del mondo, con una ricchezza artistica e culturale senza eguali, una storia avvincente e la cucina più amata, dove la grande varietà di paesaggi si unisce alle bellezze naturali. Il turismo rappresenta più del 13% del PIL nazionale! Oggi più che mai, dobbiamo proteggere questa ricchezza, fonte di un orgoglio italiano così legato alla nostra storia. Il turismo non è solo strategico per il nostro Paese, è anche nutrimento per l’anima. Sosteniamolo e sarà tra i contributi più grandi che noi Italiani potremo dare alla nostra Nazione, per farla ripartire.

Le nostre richieste

L’emergenza Coronavirus sta generando una grave crisi in tutto il comparto turistico: le importanti e necessarie misure restrittive per arrestare il virus hanno portato alla progressiva chiusura di tutte le attività. Se tutte le imprese del settore non potranno accedere ad un forte ed immediato sostegno, si rischia un crollo a catena, con pesantissimi impatti sull’economia, sull’occupazione diretta, sull’immenso indotto collegato e sul Paese.

A lanciare l’allarme per dar voce all’intera filiera e ai consumatori sono le associazioni ASTOI Confindustria Viaggi (che rappresenta il 90% del tour operating in Italia), FTO (che raccoglie il mondo della distribuzione turistica con network e agenzie indipendenti e altri segmenti del settore) e importanti operatori del comparto: Alpitour World, Gruppo Gattinoni, Robintur Travel Group,  Alidays, Bluserena, Futura Vacanze, Giver Viaggi e Crociere, Idee per Viaggiare,  Viaggi Del Mappamondo, Naar, Nicolaus-Valtur, Ota Viaggi, TH Resorts, Trinity Viaggi Studio, Uvet, Veratour.

Sosteniamo le imprese del turismo
Il settore turistico italiano svolge un’attività fondamentale per il nostro Paese perché porta sia tutti noi, per piacere o per affari, sia i turisti stranieri, a scoprire il nostro territorio e il mondo. A questo settore se ne collegano tanti altri: dalla ristorazione alla cultura, ai locali di divertimento, dai trasporti ai servizi di guide museali e turistiche, solo per citarne una piccolissima parte. Un valore di ben oltre 232 miliardi che oggi è in grandissimo pericolo.
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“Lo duca e io per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo;
  e sanza cura aver d’alcun riposo,
                                 
salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch’i’ vidi de le cose belle
che porta ’l ciel, per un pertugio tondo.
  E quindi uscimmo a riveder le stelle.”  
Dante Alighieri

 

Ripartiamo dall’Italia: turismo di qualità

Nei mesi e negli anni a venire si potrà tornare a viaggiare in Italia e nel mondo e si dovrà farlo necessariamente in modo sicuro.

Le imprese del settore vogliono assumersi il compito e la responsabilità di tutelare i viaggi in Italia e dall’Italiavalorizzare la filiera del turismo, per contribuire al rilancio del Paese, fare in modo che le persone si spostino nella massima sicurezza e aiutare le aziende di tutti i settori a operare e farsi conoscere nel mondo.

Agiamo subito: salviamo il turismo italiano

Il turismo, nel suo significato più ampio, è una struttura fortemente connessa. Il totale blocco dell’attività potrebbe durare per diversi mesi e la ripresa sarà lenta e lunga, senza considerare gli enormi costi sostenuti fino ad oggi. Occorre un sostegno immediato alle aziende del turismo di questo settore che hanno resistito fino a ora al blocco delle attività dovuto al Coronavirus e che, altrimenti, potrebbero non farcela a sopravvivere nei prossimi mesi, causando un effetto a catena sull’occupazione nel settore e conseguentemente sull’economia italiana.

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Cinque Terre 

Il nostro appello al Governo e all’Europa

I firmatari, i promotori e i sostenitori del Manifesto per il Turismo italiano chiedono dunque al Governo azioni forti tra cui la costituzione di un FONDO STRAORDINARIO DI SOSTEGNO AL MANCATO REDDITO PER TUTTE LE IMPRESE DEL SETTORE TURISMO ORGANIZZATO.

 

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Napoli

4 risposte a “Ripartiamo dall’Italia, il Manifesto del Turismo Italiano

  1. Diversivo, distrazione, fantasia, cambiamenti di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo.
    (Bruce Chatwin)

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  2. Un turismo più consapevole, più lento, più rispettoso. Di questo abbiamo bisogno per rilanciare il settore in Italia, speriamo di riuscirci partendo proprio da questa brutta crisi

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  3. Sicuramente partire dall’Italia nei prossimi mesi sarà fondamentale. Sia perché se ci sarà concesso di muoverci, lo potremo fare solo entro i confini nazionali (spero almeno oltre quelli regionali), sia perché è giusto sostenere le aziende, i locali, le attività ecc del nostro paese. Sarà un ottimo motivo per dedicarsi a quei posti che abbiamo sempre trascurato perché “tanto sono vicini a casa”.

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  4. Sono un’operatrice del settore turistico e confesso che faccio fatica a pensare di rimettermi in marcia. L’estate è alle porte, la primavera con tutti i ponti se ne è andata e chissà cosa ci porterà l’autunno! Speriamo non una ricaduta.

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