Targhe Tenco 2020: io, parte della Giuria. Un sogno che diventa realtà

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Vi avevo anticipato, nei giorni scorsi, di avere una splendida news da condividere con tutti voi, e allora ecco arrivato, finalmente, il momento tanto atteso. Poco più di un mese fa, con mio grande stupore e – lo ammetto – con anche molta commozione, sono stata chiamata a prendere parte alla Giuria Tecnica delle Targhe Tenco 2020. Una vera e propria conquista, per chi lotta duramente per i propri sogni da tanto tempo come me, e un obiettivo che non avrei mai immaginato di raggiungere così presto, ma che mi ha veramente emozionata tanto, e al quale fatico a credere ancora ora.

Nel Direttivo, tra le nuove proposte, è uscito anche il tuo nome. Te la senti di far parte della Giuria Tecnica delle Targhe Tenco 2020? Ci fai questo regalo?” mi ha scritto soltanto poche settimane fa Sergio Staino, responsabile del Direttivo del Club Tenco nonché satirico di fama internazionale forse inconsapevole del fatto che il grande grande regalo lo stesse in realtà facendo lui a me. Insomma, per me è una soddisfazione grande alla quale spero di rendere meritevolmente onore nelle prossime settimane, e anche per questo volevo condividere questa piccola grande conquista, e questa immensa gioia, con tutti voi.

Targhe Tenco 2020: anche io in Giuria

Fondato a Sanremo nel 1972, il Club Tenco nasce per volontà di un gruppo di appassionati per, come si legge sul suo portale online ufficiale, “promuovere e sostenere la cosiddetta canzone d’autore, ossia la canzone di qualità”. Intitolato Club Tenco per onorare la memoria di uno dei più grandi cantautori italiani mai esistiti, Luigi Tenco, morto suicida il 27 gennaio 1967 nel corso della sua partecipazione al Festival di Sanremo, il Club si è sempre prefissato, negli anni, lo scopo principale di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo.

Luigi Tenco

Una delle rare foto storiche scattate a Luigi Tenco nel corso della sua ultima notte. L’immenso cantautore ligure, definito da molti “il ragazzo col sax”, si suicidò la notte del 27 gennaio 1967 dopo essersi esibito sul Palco dell’Ariston con il brano in gara “Ciao amore ciao”, anche interpretato – come si usava a quel tempo – da un’altra artista, Dalida.

 

Fra le molte iniziative del Club ricordiamo certamente la più storica, la Rassegna della canzone d’autore, vero e proprio Festival di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene annualmente a Sanremo.

Inoltre, ogni anno viene assegnato il famoso Premio Tenco a uno o più grandi artisti di livello mondiale che si siano particolarmente distinti nel corso della loro carriera, e che partecipano solitamente alla Rassegna con un breve concerto. Col tempo, Premio Tenco è diventato vero e proprio sinonimo della Rassegna della canzone d’autore.

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Una foto storica del Club Tenco a Sanremo. Era il 1974. Accovacciato, troviamo Amilcare Rambaldi, ideatore del Festival di Sanremo. In piedi, a partire da sinistra, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini e Gianni Siviero.

Se i Premi Tenco vengono attribuiti dal del Club, sono invece le Targhe Tenco che vedono entrare in gioco anche me. Queste, vengono infatti assegnate ai migliori dischi italiani di canzone d’autore da una Giuria Tecnica, la stessa nella quale quest’anno sono stata chiamata a prender parte io, e che lo stesso Club Tenco definisce “la più ampia e rappresentativa giuria di giornalisti esistente in Italia in campo musicale”.

La Giuria Tecnica della quale faccio parte dividerà il suo lavoro in due turni, il primo dei quali già incominciato un paio di giorni fa e più precisamente il 1° giugno. Nel corso del primo turno, ogni giurato voterà da zero a 3 titoli, senza ordine gerarchico, per ogni categoria. Nel secondo turno, invece, che prenderà il via il 22 giugno e proseguirà fino al 29 giugno, voteremo uno solo tra i 5 titoli che avranno ottenuto più voti nel corso del primo turno, fino ad eleggere il titolo vincitore.

Per chi se lo stesse domandando, ecco le categorie che caratterizzeranno anche quest’anno le Targhe Tenco 2020:

  • Migliore album
  • Album in dialetto
  • Opera prima
  • Interprete
  • Canzone singola
  • Album a progetto (realizzato con l’intervento di più artisti)

Come da regolamento, avremo la libertà di votare non solo i brani candidati all’assegnazione delle Targhe Tenco 2020, ma anche tutti i dischi validi e a norma di Regolamento usciti quest’anno. L’annuncio dei vincitori sarà diffuso entro il mese di luglio 2020.

Luigi Tenco 2

Luigi Tenco sulla copertina del suo primo album scriveva: “Le mie canzoni appartengono alla musica popolare che penso meglio esprima reazioni e sentimenti in modo schietto e immediato”.

Non posso far altro che augurarmi di essere all’altezza.

3 risposte a “Targhe Tenco 2020: io, parte della Giuria. Un sogno che diventa realtà

  1. che bella esperienza e che bella soddisfazione. E’ una bellissima cosa valorizzare le canzoni d’autore che a volte sembrano sparire dal nostro panorama musicale. Complimenti per il ruolo importante che avrai in questa manifestazione dedicata ad un grandissimo artista

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