IL GRANDE NORD: Lofoten, Sole di Mezzanotte e molto altro ancora

Non sbircio quasi mai le foto dei luoghi nei quali sto per andare (anche se, c’è da ammetterlo, definire genericamente “luogo” il Grande Nord risulta assai riduttivo). Ad ogni modo, dicevo, non sbircio mai foto alcuna, prima della partenza, perché amo le sorprese e ci tengo soprattutto a non farmele rovinare.

Mi piace spalancare occhi e bocca come da bambina, e proferire quel magico “woooooow” senza ritenzione alcuna. Come se, per un attimo, il cervello mi si scollegasse da tutto il resto del corpo e l’unica cosa alla quale io riuscissi a render conto veramente fossero le emozioni.

Mi succede spesso. Di sorprendermi per poi ascoltarmi mormorare quel “wow” tanto atteso senza paure, con la gioia del cuore improvvisamente tramutata in occhi lucidi e gote rosse.

Così è accaduto anche al Grande Nord. Sono partita con molte aspettative e ho osato definire questo come “il Viaggio della vita” ancor prima di sapere, a tutti gli effetti, dove stessi andando. Ma non ho sbagliato affatto.

Il Grande Nord è veramente grande ed io non ho avuto modo di visitarlo tutto. Però per me è già un sogno esserci comunque stata.

Come detto poco fa, stavolta per prima cosa mi sono messa a cercare in rete i nomi impronunciabili e le foto di un paio di villaggi che sapevo per certo avrei visitato. Proprio in quell’istante ho capito che nonostante avessi messo a repentaglio la sorpresa (perché avrei chiaramente potuto rischiare di non sorprendermi più di nulla una volta arrivata a destinazione) la sorpresa, ne ero certa, non sarebbe comunque mancata.

Mi sono subito resa conto che dal vivo il Grande Nord sarebbe per forza di cose stato ancor più bello. Poi mi sono anche iniziata a chiedere quanto freddo avrebbe mai potuto fare, ma soltanto una volta arrivata ho scoperto ne facesse molto più di quanto avessi mai potuto leggere o immaginare: tantissimo!

Il mio viaggio al Grande Nord è stata una di quelle avventure che sai per certo che non dimenticherai mai più.

Ho scoperto sia il luogo in cui silenzio e poesia si incontrano, dove la natura si rivela maestosa, seducente e assoluta. E dove il potere del sole, in estate, regna sovrano.

Proprio lì, infatti, dal mese di Maggio a quello di Luglio, per un totale di circa 76 giorni, il sole non tramonta mai. Durante il mese di Agosto, invece, il sole inizia a tramontare a mezzanotte per risorgere una decina di minuti dopo.

Questo fenomeno viene definito Sole di Mezzanotte, anche se gli scienziati lo chiamano Giorno Polare, ed è possibile grazie alla inclinazione dell’asse terrestre su cui ruota la Terra. Se durante l’inverno uno dei motivi principali per cui in moltissimi sognano di visitare le zone più a nord della Terra possa dirsi l’Aurora Boreale, in estate invece il fenomeno naturale più acclamato è sicuramente il sole per 24 ore filate.

Non è semplicissimo abituarcisi. La mia prima notte al Grande Nord ad esempio non ho dormito. Non avevo sonno perché il sole mi faceva credere fosse mattino.

Lì, inizialmente, ci si sentirà per forza di cose come in un tremendo e potente jet-lag, anche se a tutti gli effetti di jet-lag non si tratta. Il cervello si scontrerà con la logica e con il bisogno di riposo del nostro fisico.
Da una parte ti verrebbe voglia di passeggiare, per stare un po’ all’aria aperta e scoprire più cose possibili. Dall’altra parte, però, è importante ricordare che anche il riposo è necessario e che è meglio obbligare il nostro fisico fin da subito ai ritmi soleggiati del Nord, prendendo quindi il giusto ritmo nella routine quotidiana.

Una delle prime avventure sportive al Grande Nord, è stata la mia giornata in gommone a Bodo, nelle movimentate acque del canale Saltstraumen, il fiume con la corrente più forte di tutto il mondo poiché milioni di metri cubici di acqua vengono spinti attraverso un canale di soli 150 metri di larghezza.

Lo Saltstraumen e la sua marea vengono molto influenzate anche dalla luna. I vortici che si creano in acqua sono mediamente larghi 10 metri, per almeno 5 metri di profondità. Nello Saltstraumen è vietato nuotare. I suoi vortici infatti sono molto pericolosi, e sarebbe praticamente impossibile riuscire a non venirne risucchiati.

Tuttavia, è invece concessa la pesca. Proprio nelle acque dello Saltstraumen si è registrato un record del mondo: 22.7 chilogrammi di un pesce, il Merlano (anche detto Merlango), tipico pesce dell’Oceano Atlantico simile al Nasello ma dalla bocca un po’ più piccola.

Un altro luogo paradisiaco scoperto nel mondo (e nel Grande Nord soprattutto) è quello delle isole Lofoten.

Sette isole ideali per chi vuole fare attività all’aria aperta, ma anche e soprattutto per chi ama godere di panorami mozzafiato. Le isole Lofoten sono tutte da scoprire, fra stradine sterrate lungo i fiordi e piccoli sentieri, insenature o spiagge che si insinuano nei fiordi.
Si tratta di un vero e proprio paradiso, dalla natura incontaminata, dalla bellezza preservata (anche e soprattutto grazie ad una politica Norvegese che a tal proposito ci tiene moltissimo). Le Lofoten sono a tutti gli effetti una terra magica, remota, oltre il Circolo Polare Artico e a nord-est della Norvegia.

Anche per questo, sempre nelle Lofoten, il National Geographic ha rintracciato uno dei dieci panorami più belli e fotografati di tutto il mondo. Ovviamente, non potevo esimermi dal fotografarlo anch’io:

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❤ ECCOMI IN POSA DAVANTI A QUELLO CHE IL NATIONAL GEOGRAPHIC HA DEFINITO UNO DEI 10 PANORAMI PIÙ BELLI E FOTOGRAFATI DEL MONDO!!! ❤ Sono finalmente arrivata a Knusarn, 78° parallelo. 🌐😍 Oggi è stata un'incredibile giornata di viaggio. 🌍🌍 Ho lasciato Bodø questa mattina alle 8. Ho preso una nave, poi un traghetto. Poi sono arrivata in un posto mozzafiato di cui vi parlerò meglio nei prossimi giorni. Poi un villaggio di pescatori e poi tanto trekking, ad alta quota, con vedute straordinarie. Poi le isole Lofoten, drappeggiate attraverso le acque turbolente del Mare di Norvegia, molto al di sopra del Circolo Polare Artico. 🐧🐧 Nel pomeriggio, lungo tragitto in pullman e finalmente, eccomi qui: nel bel mezzo… Del nulla, ma con tanta tantissima felicità nel cuore! ❤ Sono stanchissima e domattina la mia giornata inizierà alle 6, ma quando si va a letto con così tanta gioia addosso anche la stanchezza passa in secondo piano, sbaglio? 😘 Vi auguro una buona notte splendida e vi abbraccio forte. 🇳🇴🗺 PS: Chi è che stamattina diceva a Bodø si stesse bene anche a maniche corte? Ecco, la situazione qui è leggermente cambiata! ❄❄ Fa talmente freddo che vorrei veramente essermi portata pure i guanti e il cappello di lana… 🙈😂 Notte, anime gipsy! ❣ #PodereMadonnina | claudiacabrini.com #GalaxyA52017 @samsungitalia #SamsungItalia

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A spasso per le Lofoten, moltissimi i backpacker, giovanissimi ma non solo. Penso di non aver mai incontrato così tanti ragazzi con lo zaino in spalla ai bordi della strada chiedere gentilmente un passaggio all’automobilista più generoso. Mi piacerebbe moltissimo tornare in Norvegia l’anno prossimo, io e il mio zaino, per poi riposare in tenda o in campeggio.

Caratteristiche e coinvolgenti anche le piccole dimore in legno smaltate di rosso, originarie di tanti anni fa, ma ad oggi ristrutturate e soprattutto dedite all’ospitalità dei turisti. Si chiamano rorbu.

Nel piccolo villaggio A, ho scoperto anche esserci il museo dello stoccafisso. Per anni, infatti, i paesi del Grande Nord sono sopravvissuti a suon di pesce e verdure. Soltanto da una cinquantina di anni lì la vita si è davvero emancipata. Grazie al progresso tecnologico ha iniziato ad approdare il turismo, le connessioni aeree sono diventate sempre più frequenti e gente da tutto il mondo ha iniziato ad arrivare. Prima, però, tutto questo nemmeno lo si immaginava. Anche per questo la vita risultava per certi aspetti molto più semplice, o forse molto più difficile.

Lo stoccafisso è sempre stata la salvezza del popolo Norvegese. Ad oggi, invece, ovviamente tutto è nella norma, ma non stupitevi nel caso visitando il Grande Nord scopriate che sullo stoccafisso ci sia veramente tanto da raccontare.

A è un puntino nell’universo, fatto di pescatori e ad oggi di gente felice che ti sorride mentre passi per strada, con la barba lunga e una berretta in testa. A è un piccolo cuoricino magico nell’immensità del Grande Nord. Per arrivarci, ti obbliga ad una tortuosa sequenza di stradine in costa, capaci di regalarti però paesaggi mozzafiato.

Una delle giornate di viaggio per me più emozionanti, alla scoperta del Grande Nord, è quella che mi ha vista approdare nel punto più a Nord di tutta Europa: CAPO NORD.

Immaginate un luogo, nell’estremo nord, dove le gelide acque dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Artico si incontrano? Quel posto è Capo Nord, Finnmark occidentale, nel nord della Norvegia.

Dopo Capo Nord, c’è il Polo. Nel vero senso della parola. Tra Capo Nord e il Polo Nord infatti non c’è nemmeno un pezzetto di terra asciutta, ad esclusione delle isole Svalbard, che tuttavia vengono già considerate Polo Nord.

Purtroppo, personalmente, ci sono stata in un giorno di grigissima nebbia e pioggerellina. Faceva freddissimo, e con ciò intendo che facesse molto più freddo che nei rispettivi giorni, anche e soprattutto perché mi trovavo più a nord che mai. Attorno a me c’era la neve, per intenderci.

Quando si suol dire che “gli italiani sono ovunque” non si sbaglia mai. Il primo uomo a mettere piede a Capo Nord fu un italiano, turista. Si trattò del sacerdote Francesco Negri, arrivato a Nordkapp nel 1664.

Ad oggi, Capo Nord supera i  200.000 turisti all’anno solo nei tre mesi estivi. Capo Nord si trova a 307 metri di altezza a picco sul mare e, incredibile ma vero, è anche uno dei luoghi più popolari del mondo nei quali… sposarsi!

Il centro visitatori di Capo Nord, 71° parallelo, si chiama Nordkapphallen. Al suo interno contiene un cinema, diverse mostre, un tempio Thai e una cappella. Si tratta della cappella ecumenica più a Nord di tutto il mondo, ed è veramente molto rinomata per celebrare matrimoni. Sembra un igloo, e io me ne sono innamorata perdutamente!

Dopo essere stata a Capo Nord ho trascorso qualche giorno nel villaggio più a nord di tutto il mondo. Un luogo speciale, dove ho incontrato moltissimi ragazzi da tutto il mondo che avevano deciso di passare le loro vacanze estive in tenda nel nord della Norvegia, come me. Ci sono arrivata distrutta dopo più di 12 ore in cammino, ma è stato bellissimo.

Si chiama Henningsvaer e mi hanno detto che è più solito venirci in inverno. Nella mia piccola stanzetta d’albergo, tutta bianca e luminosa, in legno, con un letto enorme esattamente al fianco di una piccola finestra, c’era un libro fotografico che raccontava la vita del posto durante l’anno. Gli scatti di quel piccolo villaggio risalenti all’inverno dello scorso anno, mi hanno emozionata moltissimo. Lucine natalizie ad ogni dove, pescatori dalle tute gialle ad animare il porto, in cielo una luce soffusa, che è poi quella che in inverno lì si ha per tutto l’anno.

Sono ancora più convinta di voler tornare al Grande Nord ancora e ancora e ancora. In estate da sola come backpacker, in inverno alla scoperta di tutta quella magia che solo il profumo di neve sa regalare.

Prima di partire per il Grande Nord, staccate telefoni e computer. Poi, appena arrivati, iniziate a respirare a pieni polmoni, a sorridere di cuore, a vivere felici.
Alzate la testa, guardatevi attorno, ascoltate la natura, esplorate il cielo illuminato dalla luce artica. Osservate il mare, e le sue onde e le sue barchette colorate. Ascoltate il suono dei gabbiani, il richiamo dei cormorani, e alzate la testa per non perdervi il volo delle aquile.

Il Grande Nord è questo e molto molto molto molto altro ancora. Un viaggio al Grande Nord ti fa capire quanto sia bello il mondo. Ti fa pensare, perché a tutti gli effetti ti ritrovi ai confini della Terra e non è cosa da poco. E poi, ti fa scoprire che tutto può succedere: talvolta, anche la realtà supera i sogni e la fantasia.

2 risposte a “IL GRANDE NORD: Lofoten, Sole di Mezzanotte e molto altro ancora

  1. Appena tornata da una splendida avventura in Finlandia sto valutando questa destinazione per l’estate…Era la prima volta che toccavo questa parte di mondo come destinazione ma credo sia stata la prima di una lunga serie futura.

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