L’INFINITO di Roberto Vecchioni – Il nuovo album del “Prof” del cantautorato italiano

Ciao amici gipsy! Come vi ho anticipato qualche giorno fa sulla mia Pagina Facebook ufficiale, oggi è il grande giorno: esce il nuovo album di Roberto Vecchioni, il “professore” per eccellenza del cantautorato italiano. 

Dopo ben 5 anni dal suo ultimo lavoro discografico, oggi esce L’Infinito – un nuovo album composto da “una sola lunghissima canzone suddivisa in 12 momenti”. Dodici inediti che raccontano la Vita in quanto tale, ma soprattutto che ci ricordano di quanto essa sia preziosa e vada amata follemente.

Durante la presentazione del disco alla stampa, Roberto Vecchioni ha tenuto a sottolineare come a suo dire “la Vita sia l’unico soggetto degno di nota per un cantautore. La Vita in quanto tale e con essa i suoi amori, le sue gioie e anche i suoi struggimenti” prosegue Vecchioni, che a tal proposito richiama anche al grande poeta Giacomo Leopardi, definendolo “il più grande amante ed estimatore della Vita che sia mai esistito”.

L’album, anch’esso dal titolo di chiara ispirazione Leopardiana, contiene un file rouge capace di raccontare la vita e tutto ciò che la riguarda e, anche per questo, “non venderò singoli ma soltanto l’album intero. L’ascoltatore deve capire il mio messaggio. Acquistando un solo brano tra tutti, non capirebbe un bel niente” spiega Roberto Vecchioni.

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L’Infinito riporta anche sulle scene Francesco Guccini. Il terzo brano in track list, infatti, vede un duetto Guccini – Vecchioni davvero eccezionale. Il brano, dal titolo Ti insegnerò a volare, racconta la storia di Alex Zanardi e di come, nonostante il suo infortunio, non abbia mai smesso di volare – anziché di correre, visto che quello non lo poteva fare più.

Ne L’Infinito, Vecchioni racconta anche di vite non sue. Oltre ad Alex Zanardi, vediamo protagonista la mamma di Giulio Regeni – ma soltanto “per come la intendo io”, specifica Vecchioni: “Non la conosco, ma me la sono immaginata così”.

La canzone del Perdono invece è un piccolo omaggio a Papa Francesco, che non viene mai citato nel brano ma al quale Vecchioni rivolge un messaggio ben preciso, quasi una nota a piè di pagina della sua vecchia Stazione di Zima: “Se mi si fa notare che chi crede nel Cielo Perdona, rispondo che perdona anche chi ama il mondo”.

Il nuovo album di Roberto Vecchioni esce oggi e sarà disponibile soltanto in formato cd e vinile, senza l’ausilio di alcuna altra piattaforma digitale o streaming. “Una scelta coerente al progetto discografico che indica la volontà di non trattare la musica come prodotto di consumo veloce e scaricabile con un click, di non decontestualizzare l’ascolto del singolo brano, parte integrante della narrazione che tiene insieme ritratti diversi” si legge da comunicato stampa.

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Per quel che mi riguarda, si tratta veramente di un album gioiello: un gioiello prezioso da ascoltare, studiare, comprendere e capire. Un inno alla vita firmato da uno dei più grandi cantautori italiani mai esistiti.

L’incontro con la stampa tenuto da Roberto al Teatro Gerolamo di Milano, qualche giorno fa, altro non è stato che una immensa lezione di vita. Un prezioso ricordo che terrò con cura nel cuore per tanti anni ancora. Mi sono risentita per un attimo una piccola liceale seduta tra i banchi di scuola in adorazione del suo professore di Lettere.

Roberto Vecchioni ha la incredibile capacità di farti appassionare alla vita. Cosa molto rara al giorno d’oggi, e ulteriore conferma del fatto che l’insegnamento e il cantautorato non possano essere stati altro che la perfetta strada per lui.

 

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