5 modi per smetterla di trovare scuse e partire per un viaggio

Tuffo - REP DOM

“Come si può riaprire ufficialmente un Blog dopo tanto tempo, senza tuttavia incorrere in alcun festeggiamento eccessivo ne tanto meno in un post che, per comunicare la notizia a chi mi segue da sempre, si riempia inevitabilmente di una sfilza di finte promesse che non sono sicura di poter mantenere?”

Questo mi sono chiesta da circa un mese a questa parte, ogni giorno, da quando di fatto ho ricominciato a valutare l’idea di riaprire il mio Blog e di iniziarci a lavorare, finalmente in libertà, a tempo pieno.

Ci ho pensato molto, ci ho riflettuto il giusto, e poi mi sono detta che l’unica vera mossa da fare fosse, semplicemente, quella di tornare a scrivere. Ne più, ne meno.

Così faccio da oggi, senza promettere niente a nessuno ma ricordandomi, ancora una volta, chi sono e dove voglio arrivare. Soltanto ieri ho inserito nel mio Media Kit una frase che mai avrei pensato diventasse tanto mia: “If you can dream it, you can do it“. Una citazione, quella di Walt Disney, molto famosa e a più riprese utilizzata per questo o per quell’altro scopo, che tuttavia io ho deciso diventerà – se già non lo fosse stata anche in passato – il mio slogan da oggi e per il futuro.

Senza nulla togliere a “La vida pirata” che scrivo ovunque posso e che inserisco in ogni mia didascalia su Instagram, anche una delle più famose frasi di Disney ora vorrei iniziasse a ricordarmi, ossia a ricordare a me stessa prima che a tutti gli altri, che davvero nulla è impossibile se ci si crede davvero.

Ebbene, dopo questo lungo incipit, vi lascio all’argomento di oggi. Parliamo di viaggi, e in particolar modo di cinque motivazioni per le quali dovremmo smetterla di trovare scuse inutili per rimandare l’adesso, il ‘qui e ora‘. Fate lo zaino, comprate quel biglietto e partite. Non è mai troppo presto, ne troppo tardi, per riscoprire il piacere del viaggio.

5 modi per smetterla di trovare scuse e partire per un viaggio

1. Rivalutate le piccole avventure

Si è spesso portati a credere che il viaggio in quanto tale debba per forza di cose essere maestoso: lungo, luxury e molto lontano. Certo chiunque si immaginerebbe volentieri su di una splendida spiaggia di sabbia bianca alle Maldive, ma forse non è proprio questo il modo più semplice e veloce per iniziare ad avere ‘dimestichezza’ col viaggio.

Il mio suggerimento, dunque, è quello di cominciare dalle piccole cose, soprattutto se, come me, vorrete provare a viaggiare da soli. Un viaggio in una città limitrofa alla vostra renderà forse la vostra avventura meno interessante? Io non credo proprio. In Italia, ad esempio, abbiamo centinaia di splendide destinazioni da esplorare, e la nostra fortuna è quella di averne ovunque, talvolta anche dietro casa e senza che forse lo si sappia davvero.

Il viaggio in quanto tale non è definito dalla spesa economica che andrete ad affrontare, e nemmeno dalla sua durata o dalla lontananza della meta che vorrete esplorare. Il viaggio, piuttosto, è scoprire con occhi curiosi un luogo a noi ancora sconosciuto. Perciò, non abbiate timore. Partite anche soltanto per una meta molto vicina a casa, ma fatelo con la voglia di godervi tutto di quel vostro piccolo ‘take-away‘. Magari iniziate con l’esplorare il nostro Bel Paese, visitando le città della vostra stessa regione. Sono sicura che non ve ne pentirete.

Claudia - Castello Sforzesco

‘Turista’ per un giorno a Milano, qui al Castello Sforzesco

2. Risparmiate soldi per i vostri viaggi

Se è vero che i soldi non piovono (purtroppo per tutti noi) dal cielo, è anche vero che risparmiarne per viaggiare non sia affatto complicato. Ognuno di noi sa quanto può spendere e dovrebbe sapersi regolare di conseguenza, ma ricordatevi che non è obbligatorio viaggiare in prima classe e in hotel cinque stelle. Potreste anche decidere di optare per una vacanza low-cost dalle soluzioni molto economiche e sorprendervi del fatto che la vostra avventura non ne risentirà!

Risparmiate i vostri soldi e viaggiate. Optate per un solo cocktail quando uscite la sera, anziché per due, tre cocktail consecutivi. Acquistate un paio di scarpe in meno e investite ciò che avreste speso in quel lucente ed invitante negozio nella vostra prossima avventura. Il risparmio comporta sacrificio, ma se il vostro obiettivo è quello di viaggiare a più non posso, vi assicuro che ne varrà la pena.

3. Viaggiare e volare gratis (o quasi) è possibile

Oltre al risparmio, per poter viaggiare davvero tanto serve anche qualcosa in più: saper viaggiare spendendo poco. Ve ne parlerò meglio nei prossimi giorni ma, come vi avevo già raccontato anche in passato, viaggiare quasi gratis si può.

La cosa più importante è saper monitorare i principali siti di trasporti online. Dal treno agli aerei, gli sconti sulle tratte ci sono quasi sempre, e trovare tariffe veramente low-cost se si presta un po’ di attenzione non è poi molto complicato. Ottimi per il risparmio anche i viaggi in bus, che ad oggi costano veramente poco, ma anche un passaggio in macchina con un servizio di car-sharing, dopotutto, non è affatto costoso. Insomma, spostarsi con una spesa di pochi euro soltanto è possibile e la cosa non cambia se parliamo di accomodation.

Anche in questo caso ce n’è per tutti i gusti: dalle piattaforme online che ti permettono di venir ospitato assolutamente gratis da tanti appassionati di viaggio in giro per il mondo come te (penso agli ottimi servizi di Couchsurfing tra tutti, che ho provato più e più volte) agli ostelli con anche camere private ma prezzi dimezzati rispetto a qualsiasi hotel. In alcuni casi, può rivelarsi molto conveniente anche affittare piccoli appartamenti o case da privati tramite la piattaforma AirBnB. Come sempre, tutto dipende dalle vostre esigenze ma, credetemi, quel che è certo è che viaggiare con poco si può.

Claudia - Parigi

Per quattro giorni a Parigi (città molto costosa) ho speso circa 145 euro in totale, compreso vitto, alloggio e biglietti aereo.

4. Ricordatevi del detto ‘Ora o mai più’

Che ‘del doman‘ non vi fosse certezza lo scriveva già Lorenzo De’ Medici nella splendida Canzona di Bacco in occasione del carnevale del 1490. Ebbene, dobbiamo tutti ammettere che 529 anni dopo, ossia nel nostro corrente anno 2019, le cose non siano ancora cambiate.

Non rimandate a domani quel che potete fare oggi, e questo ovviamente deve valere anche per i vostri viaggi. Spesse volte infatti rischiamo di non prenotare quel biglietto aereo, o di non organizzare quel viaggio, perché intimoriti da numerose motivazioni che ci invitano a rimandare, e a credere che “ci sia tempo“. Purtroppo, è sufficientemente realistico e forse un pizzico malinconico ammettere che il tempo sia forse la cosa più importante di tutte, ma altresì la meno controllabile.

Ricordatevi dunque del detto ‘ora o mai più’ e non lasciatevi intimorire dagli impegni che vi tengono occupati ogni giorno. Partite, perché domani potreste aver ancora meno tempo libero per farlo!

5. Cercate di convincervi del fatto che viaggiare non sia troppo per voi

Una delle cose che mi sento ripetere più spesso è che sia molto facile per me spronare chi mi circonda a partire per un viaggio, perché di fatto sono abituata a girare il mondo da anni e da sola, e non mi rendo conto delle effettive preoccupazioni di chi un passo così ‘impavido’ e per certi aspetti azzardato non l’abbia fatto mai.

Oggi voglio quindi rassicurarvi ancora una volta sul fatto che viaggiare, da soli o anche in compagnia, non sia difficile ne pericoloso quanto spesso siamo portati a pensare. Inoltre, cercate di superare le vostre paure ricordandovi che non siete da soli là fuori! Ci sono migliaia di persone che nutrono i vostri stessi timori, e a tal proposito vi consiglio di sfruttare la rete a vostro favore: esistono molti Gruppi su Facebook, ad esempio, dove ci si può confrontare sul viaggiare scambiandosi consigli e pareri su tutto ciò che riguarda il mondo e le sue destinazioni. Provate a leggere cosa scrivono gli altri utenti, confrontatevi gli uni con gli altri e cercate di superare i vostri ostacoli per lasciarvi andare e partire.

 

E voi nutrite timori sul viaggio? Cosa vi spaventa di più all’idea di partire? Scrivetemi le vostre paure. Cerchiamo di affrontarle insieme!

 

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11 risposte a “5 modi per smetterla di trovare scuse e partire per un viaggio

  1. Io credo che chi non viaggia è perchè in realtà non vuole viaggiare. Come dici tu i modi ci sono, i mezzi anche se di ha davvero voglia di conoscere, le paure si superano. Io ne conosco di persone che non lascerebbero l’uscio di casa neanche a spingerle!!!

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    • Effettivamente ci sono anche le persone che per il viaggio non nutrono poi molto interesse. Dopotutto non siamo tutti uguali! Speriamo di arrivare proprio a loro e di farli viaggiare per lo meno con la fantasia, grazie ai nostri racconti e alle nostro foto. No? 😁

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  2. Nessuna paura quando si tratta di viaggiare ma il tempo sì, quello è davvero tiranno! Quest’anno non sono riuscita ad organizzarmi “in tempo” e mi è fallita la vacanza lunga, ma le girelle dietro l’angolo sono un’ottima soluzione al problema!

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    • Anche io questa estate ho potuto approfittare soltanto di pochi giorni di vacanza, causa lavoro fittissimo. Però come hai detto tu, a volte bastano anche poche ore di relax per riuscire a risolvere il problema godendo comunque di esperienze e panorami nuovi! 😍

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  3. Nessuna remora quando si tratta di viaggi. Risparmio tutto l’anno su mille cose, proprio per potermi permettere di viaggiare. Un viaggio per me può essere a 100 kilometri o a 10000. Non è la distanza, ma la libertà della mente

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  4. Anche io come te sono stata abituata a viaggiare fin da piccola e spesso sono partita da sola, quindi da questo punto di vista non ho paura. Ho notato però, parlando con amici, colleghi e conoscenti, che viaggiare non è una cosa che fa per tutti. Sembra inconcepibile per chi come noi partirebbe sempre, però a volte dietro alle scuse per non partire si nasconde forse una mancanza di curiosità per il viaggio. Per esempio, ho una coppia di amici che non va mai da nessuna parte “perché sai, ai bambini non interessa”. Ora i loro bambini hanno 11 e 7 anni, il che mi fa pensare che la loro sia solo una scusa perché in realtà di viaggiare non gliene importa niente 😉

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