Basso Tavoliere delle Puglie, Cinque Reali Siti: si riparte dal vino. Due Cantine da scoprire

Vino - Puglia - Daunia Tour

Un vigneto dei Cinque Reali Siti – Foto gentilmente concessa dall’Associazione DauniaTur

Sono appena rientrata da una settimana alla scoperta di una Puglia per me nuova, totalmente inaspettata e soprattutto sconosciuta visto che quelle zone non le avevo mai visitate prima. Nei giorni scorsi, ho avuto la possibilità di scoprire più da vicino alcuni dei comuni facenti parte di una delle pianure più estese della Puglia: il Basso Tavoliere.

Il Basso Tavoliere delle Puglie, a nord della regione, è niente meno che il territorio pianeggiante più esteso dopo la Pianura Padana. Si estende per oltre 4000 chilometri quadri tra i monti Dauni e il promontorio del Gargano, ed occupa quasi la metà del territorio della Capitanata.

Mappa Cinque Reali Siti

Ecco dove si trovano, geograficamente parlando, i Cinque Reali Siti

I suoi principali centri di interesse sono i comuni di San Severo, Lucera e Cerignola, ed è proprio nei pressi di Cerignola e nello specifico nel comune di Orta Nova che ho avuto la possibilità di scoprire molto della cultura enogastronomica locale.

Se è vero che il territorio dei Cinque Reali Siti, denominazione agricola del territorio formato dai cinque comuni in provincia di Foggia di Ordona, Carapelle, Orta Nova, Stornara e Stornarelle, non presenti una cultura e una storia territoriale importante, è altrettanto vero che sia assolutamente ricco, però, di qualità da valorizzare dal punto di vista enogastronomico.

In particolar modo, molte sono le Cantine che hanno deciso di dedicarsi alla produzione di vino, trasformando e ampliando una realtà vitivinicola locale prettamente povera e sociale in produzioni di vini pregiati di altissima qualità, esportati non solo in tutta Italia ma anche in molti paesi del mondo. Così, anche la tradizione del vino del contadino tipica di un territorio anticamente rurale come quello dei Cinque Reali Siti, è riuscita ad esser ampliata e migliorata negli anni, ed è proprio di questo che vorrei parlarvi oggi.

Basso Tavoliere delle Puglie, Cinque Reali Siti: si riparte dal vino. Due Cantine da scoprire

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Una foto dell’esterno delle Cantine Sessantapassi, Agricola Ladogana

Sessantapassi, la cantina delle storie

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Un momento della vendemmia a mano nelle vigne della Cantina La Dogana

La prima cantina che vi vorrei segnalare è la Sessantapassi, Agricola Ladogana, anche conosciuta con lo slogan “La cantina delle storie”. Si trova nel comune di Orta Nova, in provincia di Foggia, ed è certamente una delle cantine più interessanti che abbia avuto l’opportunità di visitare in questi giorni di viaggio.

La famiglia Ladogana produce vino da diverse generazioni, e a tutti gli effetti è questa una delle pochissime aziende pioniere nella produzione di Vino Biologico Certificato in Puglia che sin dal 1966 coltiva unicamente uve da vigneti di proprietà.

Da una produzione famigliare, soltanto quarant’anni dopo, nel 2006, il sogno diventa realtà; nasce l’Agricola Ladogana srl, che nel 2011 decide di intraprendere la creazione di una seconda cantina con lo scopo di rafforzare una mission già tanto particolare come quella – racconta Vittorio Feola, titolare della Cantina – “di adottare sempre più standard produttivi di eccellenza per offrire un vino certificato e qualitativamente superiore”.

Uva - Sessantapassi

L’intero controllo della filiera produttiva delle Cantine Sessantapassi permette di selezionare e vendemmiare l’uva solo nel momento in cui la sua curva di maturazione è massima

Tra le particolarità di produzione dell’Agricola Ladogana, anche l’adozione di tecniche di vinificazione in grado di salvaguardare l’integrità, la qualità, i profumi e gli aromi dei grappoli in vigna.

La vinificazione, inoltre, avviene tramite un serrato controllo della temperatura di fermentazione, assicurato da un impianto di raffreddamento. In ultimo, il processo di affinamento, che avviene mediante centrifuga, filtro tangenziale ed impianto di micro-filtrazione per garantire la stabilizzazione biologica del prodotto.

Anche l’invecchiamento, processo di fondamentale importanza per la riuscita di un buon vino, non viene affatto sottovalutato dalle Cantine Sessantapassi, e nello specifico avviene in parte tramite contenitori d’acciaio, in parte in barriques.

Tra i loro vini più apprezzati, ricordiamo il Viandante, al 100% Aglianico da vitigno autoctono dell’Italia Meridionale affinato in serbatoi d’acciaio e barriques di rovere francese, il Terre Salde, Greco 100% da vitigni autoctoni di provenienza ellenica, affinato in serbatoi di acciaio fino all’imbottigliamento e dal colore giallo paglierino, e il Nero di Troia, da uve Nero di Troia immediatamente ammostate in cantina subito dopo la vendemmia, con fermentazione in serbatoi di acciaio e macerazione delle bucce per circa 8, 10 giorni a temperatura controllata. Anche l’affinamento avviene in serbatoi d’acciaio.

La dogana - Calici

La Cantina Sessantapassi di trova in Località Passo D’Orta, Orta Nova, in provincia di Foggia

Placido Volpone, la storia di un incontro

Una seconda Cantina che mi sento veramente di consigliarvi, e che a mio dire merita assolutamente una visita, è sicuramente la Placido Volpone.

“Questa è la storia di un incontro tra due famiglie, unite dalla passione per la propria terra. […] Anno 1974: Peppino di Capri cantava Champagne e l’allora ventottenne Michele, terzogenito di Benigno Placido, recitava accanto ad Ugo Tognazzi in Romanzo Popolare  […] Mimmo, ventuno anni, lavorava nei campi sotto la guida del padre Rocco. Era estate, e le due numerosissime famiglie Placido e Volpone passavano le giornate assieme nelle campagne di Ascoli Satriano, alla Masseria Volpone.”

I protagonisti di questa storia, i due giovani amici dei quali stiamo parlando, sono l’attore e regista Michele Placido e Mimmo Volpone che, affiatati sin da giovanissimi, soltanto pochi anni fa hanno deciso di aprire ufficialmente la loro Cantina, la Placido Volpone, e di rendere la loro amicizia e la loro passione per la terra e il vino una splendida realtà.

Vigne Placido.jpg

La Placido Volpone, ad oggi, è gestita principalmente dai cinque figli di Michele Placido e dai cinque figli di Mimmo Volpone. Sempre a loro è dedicato uno dei loro vini più pregiati, chiamato appunto I Cinque Figli.

Situata nei pressi dell’antica città di Herdonia, area archeologica risalente al IV-III secolo a.C e municipum romano particolarmente importante perché crocevia tra le vie Traiana, Eclanense e Venosa, la Cantina Placido Volpone è la prima al mondo a certificare la filiera del suo vino Falanghina su Blockchain, il registro distribuito e immodificabile che permette di tracciare la produzione di qualsiasi prodotto col fine di garantirne provenienza e qualità.

Placido Volpone

La selezione di vini della Cantina Placido Volpone li suddivide in Vini d’Autore, Vini in Purezza e Vini Saggi

Tra le produzioni più pregiate della Placido Volpone, ricordiamo in particolar modo I Cinque Figli, una falanghina da record mondiale, colore giallo paglierino brillante con riflessi dorati e alcune note verdognole che gli conferiscono maggior lucentezza, per un vitigno al 100% Falanghina classificato tra i Vini in Purezza della Cantina. I Cinque Figli, inoltre, è stato dedicato ai cinque figli di Michele Placido e ai cinque figli di Mimmo Volpone.

Un secondo vino degno di nota è sicuramente Altomare, così chiamato in ricordo della mamma di Mimmo Volpone, che di nome faceva proprio Altomare. Stiamo parlando di un bianco dagli aromi unici che solo fermentazioni in botti di rovere e pazienti battonage manuali sanno sprigionare. Anche Altomare è un vino 100% Falanghina, all’olfatto capace di richiamare la frutta esotica, e dal gusto armonico e persistente. Altomare è classificato come Vino Saggio.

Il terzo vino che vi vorrei segnalare è Mimì Riserva, un rosso rubino compatto, che all’olfatto presenta aromi di frutti rossi in confettura, quali mori e ciliegie che si ritrovano anche al palato, carruba e pepe. Mimì Riserva, viene descritto da una poesia, che vi riporto di seguito:

“Questa terra / bruciata dal sole / sferzata dal vento / nasconde un fuoco tenace: / è sangue / è voce / è storia e tradizione / è il nostro Nero di Troia D.O.C Riserva selezionato ed affinato in barriques per otto mesi”

Il vitigno dal quale è prodotto il vino Mimì Riserva è 100% Nero di Troia.

Michele Placido

La sede operativa delle Cantine Placido Volpone si trova a Ordona, in provincia di Foggia, in Contrada Monterozzi

Di Cantine e produzioni vitivinicole importanti il Basso Tavoliere delle Puglie è pieno. 

Voi siete mai stati da queste parti? Avete avuto occasione di degustare alcuni vini locali? Se sì, quali? Lasciatemi un commento qui sotto, ogni consiglio sarà ben accetto!

 

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