ARTE, MOVIDA E AVANGUARDIA – Una giornata nelle Fiandre

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Agosto sembra ormai un ricordo lontano. Così come, ad esser sincera, un pochino andati mi paiono ormai anche i pomeriggi felici e spensierati passati nelle Fiandre fra Gent, Bruxelles e Anversa.

Perché sì (e chi mi segue l’avrà già letto più e più volte, ma che male c’è a ripeterlo di nuovo, dopotutto?), le Fiandre sono magiche e quando proprio lo scorso Agosto ho avuto la fortuna di girarmele per bene, beh… Ecco che mi hanno conquistata. Ma un po’ per volta, senza quasi farmene rendere (immediatamente) conto.

Dai Mercatini d’Antiquariato agli Aperitivi Enogastronomici, dalle Vetrine golose di cioccolata a quelle modaiole d’Haute Couture con quelle splendide gonne in tulle capaci di vestire d’eleganza anche i più freddi manichini. Per non parlar poi delle birre dai mille stili e dai magici ingredienti, o dei simpatici Murales fotografati ad ogni dove o – ancora – di Fumetti e Fumettisti che con due schizzi e tanto cuore hanno cresciuto una Nazione (ma anche intrattenuto generazioni e divertito il mondo intero).

Il Belgio, è tutto questo ma è anche molto molto di più.

Le Fiandre, troppo spesso inesplorate, raccontano il romanticismo con tanto di cultura come pochi altri territori possono vantarsi di saper fare. Le Fiandre mi hanno colpita ed emozionata, così come i loro abitanti sempre pronti a stringerti la mano e ad aiutarti se necessario. Gentili, nonostante il tuo non sia un Francese perfetto, comprensivi, anche se il loro Inglese spesse volte appare maccheronico.

Una terra che mi ha insegnato molto – seppur in poco tempo, c’è da dirlo. Una regione nella quale spero di tornare presto affinché tutto ciò che lì non ho ancora avuto l’occasione di “far mio”, riesca comunque a scoprirsi – un po’ per volta ed in futuro – e a trasformarsi in materiale d’interesse per la me che verrà.

Ho scritto di Gent, Bruxelles e Anversa sul TTG Giornale di questa settimana. Vi posto, dunque, qui sotto il mio personalissimo reportage di viaggio: 

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Gent è il capoluogo delle Fiandre Orientali. Tra i luoghi più caratteristici c’è Graslei – riva che costeggia il canale del centro città,  con un’ottima vista sugli innumerevoli ponti che uniscono le sponde del fiume Leie. Il suo Municipio è uno dei più bei palazzi pubblici delle Fiandre, anche se la città vanta molti altri edifici medievali – fra cui Beffroi (letteralmente, “Torre Campanaria“) con annesso il Museo delle Campane.

Le Fiandre sono determinate più che mai a ripartire, e giocano tutte le carte a loro disposizione per far breccia sul mercato italiano. Occhi puntati, dunque, su ciclismo, arte, cultura, birra, cioccolato e i grandi festival musicali, 280 circa durante tutto il corso dell’anno. Ma anche, e prima di tutto, sugli investimenti in sicurezza, per tutelare i visitatori internazionali che la scelgono.

Sicurezza nello scalo
Nonostante le ferite lasciate dall’attacco terroristico a Bruxelles lo scorso marzo non siano ancora completamente rimarginate, il Belgio si mostra pronto ad andare avanti e a rimettersi in gioco, con la consapevolezza di aver trasformato il principale aeroporto del Paese, – quello di Brussels-Zaventem ,– in uno degli scali internazionali più sicuri fra tutti.
Tra le misure aggiuntive tre differenti controlli di sicurezza in ognuna delle tappe che conducono alle entrate e alle uscite dell’aeroporto, transito obbligato per tutti i viaggiatori in partenza o in arrivo.

A spasso tra le strade
Anversa, Gent e Bruxelles, i centri di maggiore interesse della regione, sono connessi tra loro in modo semplice e veloce grazie a una linea ferroviaria statale efficiente ed economica. Treni ogni 15 minuti e tutti i giorni dell’anno permettono anche a chi decidesse di alloggiare nella capitale, di raggiungere senza fatica i poli di interesse limitrofi.
Le strade di Anversa (che dappertutto si trova scritta Antwerp) possiedono il dono del saper raccontare. Palazzi antichissimi si alternano a costruzioni all’avanguardia e molto green. Il mercato delle pulci di Grote Markt (in italiano letteralmente ‘Mercato Grande) con i suoi venditori eccentrici richiama visitatori da tutta Europa.
Tappa obbligata ad Anversa il Museum aan de Stroom – Mas, attrazione culturale più grande di tutta la città. Aperto nel 2011, è situato lungo il fiume Schelda, sul porto di Anversa e nel quartiere della movida Eilandje.
Racconta di Anversa e dei suoi abitanti, presentando gigantografie di alcune tra le gastronomie più tipiche della città e spiegando in modo semplice ma intuitivo quanto la popolazione belga sia variegata.
Alla modernità del Mas si contrappone la lussuosissima casa di Peter Paul Rubens, pittore tra i più famosi del 1600. Nell’abitazione di Rubens è ancora oggi esposta una gran parte della collezione di dipinti, opere d’arte e mobili decorati da Rubens e dai suoi allievi.

Città universitaria
Gent è la patria degli universitari. Una piccola Venezia del Nord, ricca di canali e abitazioni colorate. Niente gondole, ma battelli che accompagnano i turisti ad esplorare anche gli angoli più verdi e nascosti del posto. Una delle particolarità di questa città è l’essere dichiaratamente vegetariana. Se nel resto del Belgio i principali piatti gourmet sono a base di carne alla griglia, a Gent invece si predilige una cucina green e l’imposizione, obbligatoria, di un giorno vegano a settimana in tutti i ristoranti e le mense della città.

Cultura ed eleganza
E poi c’è Bruxelles, la capitale del Belgio: una città all’avanguardia, ricca ed elegante. Proprio qui si è svolta l’Esposizione Universale nel 1958, occasione di costruzione dell’Atomium, ancora oggi attrazione principale e simbolo della città raffigurante i nove atomi di una cella unitaria di un cristallo di ferro per il progetto architettonico di André Waterkeyn.
Diverse le mostre ospitate nell’Atomium e mozzafiato la vista panoramica dalle finestre della sfera superiore, a 102 metri di altezza.

Fumetti da museo
Il Belgio è la patria di alcuni tra i fumetti più famosi al mondo come I Puffi, Tin Tin, Asterix & Obelix e Lucky Luke. Nasce così l’idea di raccontare queste storie all’interno del divertente Museo del Fumetto. Ma Bruxelles ha anche un’altra particolarità: una spiaggia artificiale, poco conosciuta dagli stranieri ma molto apprezzata dagli abitanti del posto. Brussels Les Bains è aperta dal primo giorno di luglio alla prima settimana di agosto.

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